Lunedì, 14 Giugno 2021
La solidarietà rilancia l'economia

Ristorante chiuso da un anno per il Covid, il parroco apre il sagrato della chiesa e il locale ritorna in attività

L'edificio religioso era da tempo off limits. C’era in progetto di affidarla ad un’associazione culturale, ma questo prima della pandemia. Da qui l’idea del prete

I ristoratori di Avellino - foto dalla pagina Facebook del ristorante "I Santi"

Il coronavirus li ha costretti alla chiusura come tutti i locali che non hanno la possibilità di ricevere i loro clienti se non all’aperto. Era in queste condizioni anche il ristorante “I Santi” della provincia di Avellino che, essendo solo al chiuso e con le saracinesche abbassate da un anno, ha dovuto arrendersi alla chiusura totale. Ma in loro aiuto è arrivata la chiesa che si trova proprio vicino al ristorante. Che cosa ha fatto il parroco? Gli ha dato asilo.

Infatti il prete della cittadina avellinese, Mercogliano, ha consentito ai ristoratori di apparecchiare i tavoli nel giardino-sagrato della chiesa adiacente alla sua osteria. Così i commercianti, insieme ai loro dipendenti, sono tornati alla vita con 60 coperti distanziati, con vista su cripta del ‘600 e la benedizione di San Francesco riprodotto in una maiolica all'ingresso. Il gesto di altruismo arriva da don Vitaliano Della Sala, già noto alle cronache per il suo passato da prete no global e oggi responsabile della mensa dei poveri della Caritas locale.

La chiesa è quella di San Francesco, da tempo chiusa al culto ma non sconsacrata. C’era in progetto di affidarla ad un’associazione culturale, ma questo prima dell’emergenza Covid e così quello spazio era inutilizzato. Da qui l’idea del parroco. Insieme ad alcuni cittadini, quelli del ristorante “I Santi” si sono dati da fare per pulire lo spazio in disuso e riaprire così ai clienti di sempre.

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