Giovedì, 22 Aprile 2021
Immigrazione / Crotone

Muore un marocchino: immigrati distruggono il Cie di Crotone

Il Centro di identificazione ed espulsione di Isola Capo Rizzuto (Crotone) è chiuso da una decina di giorni in quanto inagibile. E' stato "devastato" durante una rivolta degli immigrati

ISOLA CAPO RIZZUTO (CROTONE) - Il centro di identificazione e di espulsione è chiuso da una decina di giorni perché è stato devastato durante una rivolta degli immigrati detenuti nella struttura.

A scatenare la rabbia è stata la morte di un immigrato marocchino, avvenuta il 10 agosto scorso, a causa di un malore. Al momento della rivolta nella struttura si trovavano 51 immigrati che, dopo la morte dell'immigrato, l' hanno devastata.

Completamente distrutti gli arredamenti, il sistema di videosorveglianza e, nelle pareti dei muri, sono stati praticati dei grossi fori. Dopo che la rivolta è stata sedata dalle forze dell'ordine la Prefettura di Crotone ha deciso di chiudere la struttura in quanto "non più agibile".

I 51 immigrati sono stati trasferiti in altri centri nel territorio italiano. Per accertare le cause della morte dell'immigrato marocchino è stata eseguita anche l'autopsia: dai primi accertamenti sembrerebbe che il giovane soffrisse di una cardiopatia.

Il medico legale comunque si è riservato l'esito finale, dopo aver riscontrato nel corpo dell'uomo la presenza di alcune sostanze, probabilmente farmaci, alle quali potrebbe essere ricondotta una concausa della morte.

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