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Sabato, 25 Maggio 2024
Gradisca d'Isonzo / Trieste

Spranghe, bastoni e chiodi contro la polizia: tre feriti nella rivolta al Cpr di Trieste

Alcuni immigrati a cui è stata rifiutata la richiesta di asilo hanno sfondato le barriere di contenimento per cercare di uscire dalla struttura

Una grave rivolta avvenuta mercoledì 10 aprile al Centro di permanenza per i rimpatri di Gradisca d'Isonzo è costata il ferimento di tre poliziotti del Reparto mobile di Padova, uno dei quali ha riportato lesioni particolarmente gravi. Alcuni immigrati a cui è stata rifiutata la richiesta di asilo avrebbero sfondato le barriere di contenimento per cercare di uscire dalla struttura. Nel sedare la rivolta tre poliziotti sono stati feriti, uno dei quali raggiunto da una grande lastra di plexiglass che gli è stata lanciata contro.

"Un pomeriggio di follia" spiega il Segretario Fsp Veneto, Maurizio Ferrara. "Per oltre un'ora gli immigrati coinvolti nella rivolta, provenienti per lo più dal nord Africa, hanno usato contro i poliziotti spranghe di ferro, bastoni e alcuni chiodi di ferro acuminati. È stato necessario sparare anche numerosi lacrimogeni"

Di strutture che sono "vere e proprie polveriere" parlano i sindacati della polizia di stato che spiegano di operare nelle strutture "senza mezzi adeguati, in numero insufficiente, e sulla base di norme assolutamente inadatte". "Pochi operatori contro decine e decine di persone che non vogliono stare dove sono e che però non sono detenute, e quando esplode la violenza bisogna fronteggiarli praticamente a mani nude. Non si può continuare così" afferma Valter Mazzetti, Segretario generale Fsp Polizia di Stato.

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