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Giovedì, 2 Dicembre 2021
Cronaca Venezia

Migranti, la rivolta di Cona è il fallimento del sistema di accoglienza

La Commissione parlamentare sul sistema di accoglienza, di identificazione ed espulsione aprirà un'inchiesta sui fatti di Cona. "I Cie rischiano di creare altri ghetti. Meglio l'accoglienza diffusa nei Comuni". L'attacco di Sinistra Italiana: "Quel centro era una bomba destinata a esplodere"

ROMA - La Commissione parlamentare di inchiesta sul sistema di accoglienza, di identificazione ed espulsione, e sulle condizioni di trattamento dei migranti, aprirà un'inchiesta sulla vicenda del centro di prima accoglienza di Cona, in provincia di Venezia, dove è scoppiata una rivolta dopo la morte di una 24enne nigeriana. E la Commissione ha annunciato anche di voler ascoltare il ministro dell'interno Marco Minniti, per capire "se predisporre i Cie, centri di identificazione ed espulsione, in ogni regione sia realmente la risposta giusta all`emergenza immigrazione", ha spiegato il presidente della Commissione di Inchiesta sui Migranti, Federico Gelli, perché "i Cie rischiano di creare altri ghetti, meglio l`accoglienza diffusa nei Comuni". 

SITUAZIONE INTOLLERABILE - "Non possiamo tollerare e non giustificheremo mai episodi come quelli accaduti nel Cpa di Cona in provincia di Venezia", ha dichiarato il presidente della Commissione di inchiesta sui migranti.

È inaccettabile che occorra attendere fino a 8 ore per avere sul posto un'ambulanza che presti i dovuti soccorsi a una migrante, che poi purtroppo ha perso la vita. Ed è ancora più inaccettabile la reazione di coloro che hanno tenuto a lungo assediato i 25 addetti del centro liberati solo a tarda notte.

BASTA CIE IN OGNI REGIONE - Per questo il presidente della Commissione ha annunciato che "quanto prima la nostra Commissione si occuperà del caso cercando di fare piena luce sui drammatici fatti di Cona ma appena possibile ascolteremo anche il ministro dell'Interno Minniti". E "con lui vogliamo capire se predisporre i Cie, centri di identificazione ed espulsione, in ogni regione sia realmente la risposta giusta all`emergenza immigrazione".

IL CASO DI CONA - Gelli ricorda che in Italia ci sono 10 Cie di cui però solo 4 operativi e "l'esempio del Cpa di Cona, passato in poco più di un anno da 50 a 1400 ospiti, ribadisce l'inadeguatezza di queste strutture che troppo spesso diventano ghetti difficili da gestire. Meglio - ha concluso il presidente della commissione d'inchiesta sui migranti - sarebbe un'accoglienza diffusa sul territorio con la collaborazione di tutti i Comuni italiani e non solo di una parte come accaduto finora".

"UNA TRAGEDIA CHE SI POTEVA EVITARE" - "Tutto quello che è successo poteva essere evitato: nel novembre scorso una delegazione parlamentare di Sinistra Italiana ha visitato il Cpa di Cona, e all'inizio di dicembre abbiamo presentato un'interrogazione parlamentare al ministro dell'Interno in cui denunciavamo gravissime carenze strutturali nell'organizzazione del CPA di Cona: sovraffollamento, condizioni di vita insostenibli, circa il 50% degli oltre mille ospiti analfabeti a fronte di 73 tirocini formativi, difficolta' di garantire assistenza sanitaria, un centro considerato di transito dove risiedevano persone da ben oltre 12 mesi, e cosi via". Lo afferma Giovanni Paglia che ha guidato la visita del novembre scorso all'interno del Centro, in compagnia di operatori del settore e professionisti dell'informazione, "che avevano avuto la possibilità di documentare una situazione di fatto già insostenibile".

"UNA BOMBA A OROLOGERIA" - "E' d'altronde evidente a chiunque da mesi - prosegue l'esponente della sinistra - che a Cona era innescata una bomba a orologeria, la scelta di concentrare grandi numeri di richiedenti asilo in spazi come le ex caserme si sta diffondendo, anziché essere rimessa in discussione. Cosa ha fatto il Viminale - conclude Paglia che sui fatti di stanotte ha presentato una nuova interrogazione parlamentare e tornerà domani a ispezionare il Centro - dopo aver ricevuto la mia interrogazione per verificarne la veridicità e rispondere alle criticità che venivano evidenziate? Quali misure intende adottare in queste ore per rispondere a quella che si configura come un'emergenza non temporanea nel sito di Cona".

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