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Mercoledì, 26 Gennaio 2022
Cronaca Torino

Bombe carta contro i migranti a Torino, scoppia la rivolta: "Italiani razzisti"

Bombe carta contro l’ex villaggio olimpico occupato ormai da tempo dai profughi. E scoppia la rivolta dei migranti all'ex Moi di Torino

TORINO - E' la prima rivolta dei migranti della storia di Torino. Una notte di tensione e paura quella vissuta nel capoluogo piemontese. Doveva essere sgomberato il Moi, l’ex villaggio olimpico di Torino occupato da un migliaio di immigrati. I tafferugli e le proteste per l’insediamento abusivo sono scoppiati nella notte, con petardi e bombe carta lanciate da un gruppo di ragazzi non identificati, con i giovani africani che hanno bloccato strade e divelto cartelli stradali, urlato rabbia e paura.

Un centinaio di extracomunitari è sceso in strada in seguito al lancio di alcuni petardi da parte di persone che sono poi fuggite. Divelta la segnaletica stradale di via Giordano Bruno, sono state danneggiate alcune auto in sosta. Gli immigrati hanno reagito al lancio reiterato di alcune bombe carta da parte di un gruppo di ragazzi.

Prima un paio di bombe davanti alla sala scommesse "Match point" di via Giordano Bruno, a trenta metri da piazza Galimberti, a duecento dalle palazzine occupate. Poi, un’ora dopo, altri petardi davanti agli stabili dell’ex villaggio olimpico. Si sarebbe trattato, secondo una prima ricostruzione delle forze dell'ordine intervenute riportata da TorinoToday, di un gesto messo in atto da un gruppo di ultras del Torino calcio, che attribuisce ai migranti che abitano abusivamente nel complesso edilizio la responsabilità di un atto vandalico compiuto domenica al bar Sweet di via Filadelfia, storico ritrovo della tifoseria granata.

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Gli scoppi hanno provocato una duplice reazione: da una parte i residenti in via Bruno e piazza Galimberti hanno chiamato i vigili del fuoco, dall'altra i migranti sono scesi in strada per protestare al grido di "italiani razzisti". La manifestazione ha però superato le righe, con alcuni cassonetti e alcuni segnali stradali divelti. All'arrivo dei vigili del fuoco gli stranieri hanno vietato loro di avvicinarsi all'area mostrando spranghe e manganelli e rendendo necessario l'intervento delle forze dell'ordine in assetto antisommossa. Tuttavia, non si sono verificati scontri di alcun tipo. Il presidio degli stranieri è proseguito fino a notte inoltrata, monitorato dagli intervenuti. Poco dopo è arrivato anche un gruppo di attivisti del movimento di estrema destra Casapound, a cui però le forze dell'ordine hanno impedito di venire a contatto con i migranti.

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