Mercoledì, 12 Maggio 2021
Frosinone

Roberto Ceci: morto il carabiniere che aveva scoperto di essere positivo al Covid tre giorni prima del vaccino

E' un appello accorato quello del sindaco di Vico nel Lazio, nord della Ciociaria, Claudio Guerriero, ai concittadini ed a tutti coloro che vivono nella zona dei Monti Ernici: qui si contano decine e decine di contagi negli ultimi giorni, con un netto aumento nelle ultime 24 ore

Roberto Ceci. Foto: FrosinoneToday

E' un appello accorato quello del sindaco di Vico nel Lazio, nord della Ciociaria, Claudio Guerriero, ai concittadini ed a tutti coloro che vivono nella zona dei Monti Ernici: qui si contano decine e decine di contagi negli ultimi giorni, con un netto aumento nelle ultime 24 ore. Il sindaco nella giornata di ieri ha perso un amico fraterno, l'appuntato dei carabinieri Roberto Ceci, che ha scoperto di essere positivo al Covid tre giorni prima di essere vaccinato. La stazione di Guarcino è stata chiusa per sanificazione.

Covid: Roberto Ceci è morto a 56 anni

E' morto a soli 56 anni in meno di una settimana, l'appuntato dei Carabinieri Roberto Ceci. Il militare, che prestava servizio presso la caserma di Guarcino ma viveva a Vico nel Lazio nel nord della provincia di Frosinone, aveva scoperto di essere positivo al Covid tre giorni prima di essere sottoposto al vaccino. Un decesso repentino che è stato l'epilogo di una vera e propria pestilenza quella che si è concentrata sulla caserma e sul piccolo paese dei monti Ernici. Tantissimi i residenti che sono risultati positivi al Covid. Intere famiglie in quarantena. Tra queste anche una vigilessa che è in terapia intensiva.

La "scampagnata" sulle nevi di Campo Catino

Per il sindaco Guerriero il diffondersi dell'epidemia nella zona nord del frusinate sarebbe stato provocato dalla "scampagnata" sulle nevi di Campo Catino che l'ultimo fine settimana di febbraio ha riunito oltre 2000 persone. Hanno trovato le piste chiuse e invece di tornare a casa hanno affollato bar e ristoranti della zona. "Tra questi - scrive il sindaco - probabilmente c'era chi seppur positivo ha deciso di fregarsene. Il risultato e' sotto gli occhi di tutti: interi nuclei familiari sono in quarantena. Lutti e dolori senza fine. Per non aver voluto rispettare le regole. Siamo inermi davanti ad una tragedia simile". Nella sola giornata di ieri nel bollettino diramato dall'Asl territoriale, su 2.568 tamponi effettuati ben 324 sono risultati positivi. La metà proprio nella zona ernica tra Alatri, Veroli, Boville Ernica, Guarcino, Vico nel Lazio, Monte San Giovanni Campano.

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