Giovedì, 5 Agosto 2021
Cronaca Italia

In Italia 28mila rom in "emergenza abitativa" ma nessuno sa veramente quanti sono

Secondo le stime sono 180mila gli appartenenti alle comunità rom presenti in Italia, il 55% ha meno di 18 anni e solo circa il 3% è effettivamente nomade. Nelle baraccopoli il 37% ha cittadinanza italiana. Nel 2016 decine gli atti d'odio razziale

Un bambino durante la visita di Salvini al campo Rom di Via Salviati, Roma, 24 febbraio 2016. ANSA/MASSIMO PERCOSSI

Il numero di persone appartenenti alle comunità rom presenti in Italia resta imprecisato, tra le 120mila e le 180mila persone, ma l'Associazione 21 Luglio nell'ultima edizione del suo Rapporto annuale quantifica in 28mila i rom e i sinti che vivono "in emergenza abitativa", ovvero in baraccopoli istituzionali, baraccopoli informali, micro insediamenti e 'centri di raccolta'.

Sul territorio nazionale sono infatti presenti 149 insediamenti distribuiti in 88 comuni italiani. Circa 1.300 persone, in prevalenza sinti, vivono invece in una cinquantina di microaree dell'Italia centro settentrionale. Solo circa il 3% è effettivamente nomade, l'aspettativa di vita è inferiore di 10 anni a quella della popolazione italiana, il 55% ha meno di 18 anni. Dei rom presenti nelle baraccopoli istituzionali il 37% ha cittadinanza italiana.

Nelle baraccopoli informali e nei micro insediamenti sono presenti per il 92% cittadini romeni.

A Roma nei nove campi attrezzati vivono 4.500 persone secondo l'ultimo censimento della popolazione rom, sinti e caminanti realizzato dalla Polizia locale del Campidoglio. Altre 1.145 vivono in 11 aree 'tollerate', di cui una a ridosso del villaggio attrezzato della Barbuta. Un'analoga rilevazione condotta nel 2009 dalla Croce rossa italiana per conto dell'allora prefetto Giuseppe Pecoraro stimava complessivamente 2mila presenze in più.

Come ricorda l'associazione 21 luglio e rimarcato anche da vari enti di monitoraggio internazionale, l’attuazione della Strategia Nazionale di Inclusione dei Rom, dei Sinti e dei Caminanti continua a soffrire di ritardi e non si è tradotta in miglioramenti tangibili per le comunità rom e sinte.

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Odio razziale, decine di aggressioni nel 2016

Nel corso del 2016 si sono registrati alcuni episodi violenti che hanno avuto come bersaglio rom e sinti. L’elenco che segue non è esaustivo. Nella maggior parte dei casi le indagini per individuare i responsabili sono ancora in corso e dagli elementi a disposizione non è possibile definire con certezza questi episodi come crimini d’odio

• 9 febbraio 2016 – Nel pomeriggio una roulotte prende fuoco nel parcheggio dell’insediamento rom di via Dozza a Bologna. I pompieri e la polizia municipale sospettano si tratti di un incendio doloso.

• 11 febbraio 2016 – Un gruppo di 10 rom riporta ad Associazione 21 luglio che le loro abitazioni in un insediamento spontaneo in un quartiere di Roma nord sono state vandalizzate e parzialmente distrutte in loro assenza nel corso della mattinata. Due testimoni, operai edili impiegati presso un cantiere nei pressi dell’insediamento, intervistati da Associazione 21 luglio riportano di aver visto personale della polizia municipale muoversi tra le abitazioni di fortuna intorno alle ore 9.30. La stessa mattina la polizia municipale aveva sgomberato un altro insediamento spontaneo a 250 metri di distanza. Le autorità di Roma rispondono a una richiesta di informazioni da parte di Associazione 21 luglio che non risulta alcun coinvolgimento di personale della polizia municipale nel presunto atto vandalico. Le famiglie rom sono intimorite e non presentano denuncia.

• 3 aprile 2016 – Alla fne di un incontro di calcio, a Roma un gruppo di ultras tenta di assalire un insediamento spontaneo di rom nelle vicinanze. La polizia protegge gli abitanti.

• 25 aprile 2016 – Il giorno della Liberazione una delegazione della Lega Nord vandalizza le unita abitative ormai vuote dell’insediamento di via Idro a Milano. Un rappresentante del partito, Samuele Piscina, riferisce ai media: «Siamo andati al campo rom di via Idro per cominciare la “demolizione” delle baracche abusive, mentre la sinistra tergiversa, forse attendendo che gli zingari si ristabiliscano in massa».

• 28 aprile 2016 – Durante la notte vengono lanciate tre bombe carta verso un insediamento spontaneo di rom in un quartiere di Roma nord, gli aggressori fuggono in auto. Una donna cittadina romena rimane ferita e viene portata in ospedale. La polizia avvia le indagini e arresta il conducente della vettura la mattina seguente, contestando il reato di lesioni personali aggravate da discriminazione razziale.

• 4 giugno 2016 – A Mugnano (NA), sulla facciata dell’abitazione del sig. Imbimbo, assessore per la cultura e l’educazione del comune, compare la scritta «Imbimbo rom». L’assessore defnisce l’episodio «un tentativo fallito di intimidazione razzista»

• 5 giugno 2016 – A Samassi (CA) nel corso della notte dei colpi di fucile raggiungo l’abitazione occupata da una famiglia rom, la loro automobile viene data alle fiamme. Nessuno risulta ferito, si registrano danni alle proprietà. I Carabinieri avviano le indagini.

• 23 luglio 2016 – un bambino rom viene lievemente ferito da munizioni da caccia mentre gioca all’aperto a Marcon (VE). La polizia avvia le indagini.

• 18 luglio e 29 agosto 2016 – Un insediamento spontaneo di rom viene dato alle famme ad Afragola (NA). Gli abitanti riportano di aver visto un uomo con un'automobile grigia avviare il rogo. La polizia avvia le indagini, ma non viene offerta alcuna alternativa abitativa alle persone, molte delle quali hanno completamente perso la loro abitazione. Il 29 agosto l’insediamento viene nuovamente dato alle fiamme.

• 3 ottobre 2016 – A Scampia (NA) alcune persone, identificate nel mese di dicembre 2016 a seguito di indagini da parte della Polizia, assaltano l’insediamento rom di via Cupa Perillo distruggendo con bastoni le vetrate di alcune baracche, dei furgoni e delle auto ed esplodono un colpo di pistola in aria.

• 9 ottobre 2016 – A Schio (VI) Nella mattinata una roulotte abitata da una famiglia rom prende fuoco. Le autorità locali sospettano si tratti di un episodio doloso.

Leggi anche: Camper a fuoco, morte tre sorelle: si indaga per omicidio volontario e rogo doloso

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