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Giovedì, 13 Giugno 2024
Cronaca

Roma, dopo il #19ottobre c'è l'accampata : "La lotta non finisce"

Dopo la grande partecipazione popolare alla manifestazione di ieri dei collettivi e del mondo antagonista contro l'austerity, continua l'accampata a Porta Pia: "Il messaggio del terrore non ha tenuto la gente a casa"

L'Acampada a Porta Pia proseguirà fino a martedì: gli organizzatori del corteo di ieri contro l'austerity e per chiedere casa e reddito per tutti, hanno convocato un'assemblea sotto la statua del Bersagliere.

Martedì 22 ottobre una delegazione dei movimenti in piazza sabato sarà ricevuta dal ministro Lupi. Saranno presenti anche rappresentanti degli enti locali, anche del Comune di Roma (il sindaco Marino). Oltre all'incontro col ministro Lupi di martedì prossimo, e all'assemblea coi sindaci a Firenze dal 23 al 25 ottobre, i manifestanti si sono dati appuntamento lunedì presso il Tribunale di Roma dove ci sarà il processo per direttissima agli arrestati durante gli scontri di fronte ai ministeri

LE VOCI DALL'ACCAMPATA

Al centro, le rivendicazioni della piazza: moratoria per gli sfratti per morosità; utilizzo dei soldi pubblici, "dei soldi della Cassa depositi e prestiti", non per grandi opere e grandi eventi ma "per per un vero welfare che tuteli precari, disoccupati, famiglie messe in ginocchio dalla crisi". Un nuovo piano di case popolari e "vere forme di sostegno al reddito".

IERI AL CORTEO IN 50MILA

Un incontro pubblico a cui è invitata "la città di Roma, anche quella che ieri non c'era", che rappresenti un momento di "discussione e rilancio del percorso" iniziato con la manifestazione del 19 ottobre. "I numeri e la qualità della partecipazione alla giornata di mobilitazione del #19o mostrano che le strategie di panico non hanno funzionato. Il messaggio del terrore non ha tenuto la gente a casa" si legge sul sito degli organizzatori. Ed ecco perche' "l'acampada non e' il punto di arrivo ma l'inizio della sollevazione: un contributo all'innesco di un processo sociale piu' generalizzato di partecipazione e riappropriazione".

Acampada a Roma | Foto di Daniele Nalbone

NO TAV - Il movimento che si oppone all'Alta Velocità in Val di Susa commenta la grande giornata di mobilitazione di ieri: "Sone le 19.30 del 19 ottobre, la tanto attesa e mistificata data che per giornali e tv voleva la calati dei “cattivi” no tav a Roma. La delegazione del movimento ha in questo momento raggiunto la metro per ritornare a prendere il pulman di ritorno verso la valle di Susa. Da questa mattina si era sgonfiato il pallone di menzogne che circondavano la partecipazione del movimento. A nulla erano valsi i comunicati e le descrizioni, pur di far notizia, pur di cercare il mostro ad ogni costo i cronisti hanno dovuto attendere la partenza del pulman dalla valle di Susa per rendersi conto che quanto si diceva dalla valle di Susa era vero".

Foto dalla manifestazione (Roma 19 ottobre)

"Mentre scriviamo - si legge - i medesimi cronisti sono lì alla ricerca di altri mostri, incubi e paure da raccontare agli “ingenui” ascoltatori. Purtroppo per loro e per chi da un cambiamento vero ha troppo da perdere il meccanismo non ha funzionato. La paura non è passata nelle case e decine di migliaia di persone oggi hanno sfilato per le vie della capitale, hanno lottato e con dignità hanno rialzato la testa. La delegazione del movimento, con lo stesso spirito, senza paura ha così attraversato questo corteo portando un piccolo contributo ci sentiamo di dire dopo un lungo viaggio. Dunque sulla via del ritorno dopo una giornata di mobilitazione ci sentiamo di augurare a tutti un buon viaggio di lotta e a chi rimane in piazza a resistere con le tende un saluto, un ringraziamento e un arrivederci a tutti. Seguiranno video, punti di vista e approfondimenti dallo spezzone no tav".

MOMENTI DI TENSIONE DAVANTI AL MEF

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