Roma, donna picchiata e stuprata in una tenda

Fermato un tunisino di 20 anni che dovrà rispondere di violenza sessuale, lesioni e sequestro di persona. I fatti nei pressi di un presidio per l'accoglienza dei migranti

Il presidio dei migranti di Baobab Expercience (Immagine di repertorio)

Picchiata e stuprata in una tenda. I carabinieri stanno indagando su un caso di presunta violenza sessuale avvenuto nei pressi del presidio di Baobab Experience – un’associazione di volontari che si occupa dell’accoglienza dei migranti – a pochi passi dalla stazione Tiburtina, a Roma. Lo riferisce RomaToday.

È stata la vittima, una donna polacca di 38 anni, a denunciare la vicenda alle forze dell’ordine. Un racconto circostanziato e puntuale che ha permesso ai militari di individuare il presunto responsabile: si tratta di un tunisino di 20 anni che ora dovrà rispondere di violenza sessuale, lesioni e sequestro di persona.  

Secondo quanto riferito dalla donna, lunedì scorso il giovane l’avrebbe invitata a bere qualcosa nella sua tenda. Poi lo stupro, che si è consumato nonostante la vittima abbia provato a reagire. Dopo la violenza la 38enne ha provato a fuggire ma è stata colpita violentemente con un bastone al volto e sequestrata tutta la notte nella tenda. Solo il mattino seguente, con la scusa di dover andare in bagno, è riuscita ad allontanarsi.

Le indagini

La denuncia della donna è stata formalizzata solo ieri. Le indagini dei carabinieri sono scattate immediatamente. I militari hanno sequestrato gli indumenti intimi e le coperte che si trovavano nella tenda del nord africano. In quella tenda c'era anche il presunto stupratore. Il giovane, già conosciuto alle forze dell’ordine, è stato sottoposto a fermo di indiziato di delitto. Si trova agli arresti nel carcere romano di Regina Coeli. La 38enne è stata invece portata all'ospedale San Giovanni Addolorata ed avviata al percorso di recupero delle donne vittime di violenza.

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La condanna dei volonari: "Il fermato non era un nostro ospite"

I volontari del Baobab Experience hanno condannato con forza l'accaduto: "Oltre all'accoglienza i nostri capisaldi sono l'antirazzismo, l'antifascismo e l'antisessismo. Condanniamo con forza questo atto deprecabile". "Ci teniamo a sottolineare che il fermato non è uno dei nostri ospiti, infatti non è un transitante ma un senza fissa dimora che orbita nella zona della stazione Tiburtina, attorno alla quale ci sono altre tende e dimore di fortuna". "Da sempre denunciamo alle forze dell'ordine la presenza di questi individui, che nulla hanno a che fare con il nostro presidio. Siamo vicini alla vittima della violenza ".

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