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Mercoledì, 25 Maggio 2022
Le indagini / Bergamo

Uccide la moglie gettandosi con l'auto nel fiume: il possibile movente

Proseguono le indagini sulla morte di Romina Vento. Arrestato Carlo Fumagalli. Sembra che la vittima avesse deciso di lasciare il marito

Potrebbe esserci una crisi coniugale all'origine del gesto che la scorsa notte è sfociato nel presunto omicidio di Romina Vento, 44 anni, morta annegata nel fiume Adda a Fara Gera (in provincia di Bergamo), dov'è finita sulla Renault Megane station wagon guidata dal compagno Carlo Fumagalli, 49 anni, arrestato questa mattina dai carabinieri. I militari contestano all'uomo l'accusa di omicidio volontario aggravato. Il 49enne lavora alla ditta tessile Visconti di Modrone di Vaprio d'Adda, nei pressi della quale è stato trovato mentre vagava alcune ore dopo essere uscito dalle acque dell'Adda.

Si sta indagando per comprendere il movente del presunto omicidio. Dalle prime indiscrezioni trapelate, pare che la donna lo volesse lasciare, anche se i vicini della loro casa di via Udine a Fara d'Adda hanno riferito di non aver mai sentito liti. La coppia ha due figli, un maschio di 10 e una femmina di 15 anni, che al momento del dramma si trovavano a casa. Si dovrà accertare se l'uomo avesse pianificato tutto, oppure se abbia deciso all'improvviso di sterzare verso il fiume, dove l'auto si è fermata in un punto in cui l'acqua è alta poco più di un metro.

Fumagalli è un nuotatore esperto e spesso con i figli aveva nuotato nello stesso tratto dell'Adda e pure nel vicino naviglio. I testimoni, infatti, lo hanno visto ieri sera nuotare nelle acque fredde dell'Adda e raggiungere un isolotto e poi la sponda milanese del fiume, dov'è stato rintracciato. Non è invece chiaro se Romina Vento sapesse nuotare. La donna lavorava da anni al Pastificio Annoni di Fara d'Adda. Secondo i primi rilievi la morte sarebbe sopraggiunta per annegamento, ma la procura di Bergamo ha disposto l'autopsia per chiarire i dettagli di quanto accaduto. La donna non è morta per l'impatto dell'auto nel fiume perché alcuni testimoni l'avrebbero sentita gridare aiuto. La salma è composta alla camera mortuaria dell'ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo.

La morte di Romina Vento e l'arresto del marito Carlo Fumagalli

Avrebbe lanciato volontariamente la loro auto in corsa nell'acqua. Poi sarebbe uscito dalla vettura e si sarebbe messo in salvo, lasciandola morire annegata. È stato arrestato con l'accusa di omicidio volontario aggravato, Carlo Fumagalli, il 49enne marito di Romina Vento, la 44enne che ha perso la vita martedì sera a Fara Gera d'Adda, nella Bergamasca, in quello che sembrava un tragico incidente stradale. Stando alle prime ricostruzioni dei carabinieri, invece, il compagno della vittima avrebbe approfittato dello spazio tra i guardrail lungo l'argine del fiume per "spingere" il veicolo in acqua e poi scappare. 

Alcuni testimoni oculari avrebbero infatti visto la macchina con la coppia a bordo percorrere la strada a forte velocità per poi finire nel letto del fiume e inabissarsi. I presenti avrebbero sentito una voce femminile chiedere aiuto e successivamente, anche grazie alle torce dei cellulari, avrebbero visto un uomo nuotare fino a riva per poi sparire tra la vegetazione. I carabinieri della compagnia di Treviglio e quelli del nucleo investigativo di Bergamo hanno subito avviato le ricerche dell'uomo, mentre i sommozzatori di Treviglio dopo circa un'ora hanno trovato il corpo della 44enne, ormai priva di vita. Dopo circa tre ore il presunto assassino è stato rintracciato a Vaprio d'Adda, nel Milanese: fermato, è stato portarto in caserma e poi è stato dichiarato in arresto.

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L'auto della coppia nel fiume Adda e, nel riquadro, un'immagine di Romina Vento. Foto Ansa
 

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