Domenica, 16 Maggio 2021
Como

Strage di Erba, parla Olindo: "Io e Rosa riusciremo a uscire dal carcere"

L'ex netturbino è stato intervistato nel corso della trasmissione tv "Quarto grado": sconta la pena nel carcere di Opera (Milano), Rosa Bazzi è invece reclusa nel carcere di Bollate

Rosa Bazzi e Olindo Romano fuori dal carcere? "Penso che riusciremo a uscire" dice l'uomo condannato all'ergastolo in via definitiva insieme alla moglie Rosa per la strage di Erba, cittadina del Comasco dove l'11 dicembre del 2006 furono uccisi Raffaella Castagna, il figlio di due anni Youssef Marzouk, la madre Paola Galli e la vicina Valeria Cherubini.

L'ex netturbino Romano è stato intervistato nel corso della trasmissione tv "Quarto grado": sconta la pena nel carcere di Opera (Milano), Rosa Bazzi è invece reclusa nel carcere di Bollate. Olindo Romano aveva inizialmente dichiarato di essere l'autore dei plurimi omicidi, poi ha ritrattato e si proclama innocente, nonostante le prove a suo carico siano pressochè schiaccianti.

"Di preciso non saprei dire quale sia la chiave" per aprire la cella, ha detto Olindo, "però penso che bisognerebbe partire dall'analisi dei reperti rimasti. Quello sarebbe un buon inizio". Oltre al riesame degli atti, che a dicembre sono stati richiesti dal Guardasigilli Alfonso Bonafede alla procura di Como per avviare un'ispezione (presunti oggetti raccolti sulla scena del delitto non sarebbero stati analizzati), "per ultima resta la Corte Europea", dice Romano.

I familiari delle vittime hanno a più riprese spiegato che riaprire la storia sia sempre un grande dolore: "Non so cosa dire, sicuramente non fa piacere a nessuno. Però la storia non è ancora conclusa" risponde Olindo Romano.

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