Sabato, 19 Giugno 2021
PROCESSI

Ruby ter, i pm: "Iris corrotta per non testimoniare contro Berlusconi"

Secondo l'accusa la modella brasiliana avrebbe ricevuto dall'ex premier oltre duecentomila euro e un appartamento a Milano 2 per rinunciare a costituirsi come parte civile nel processo contro Fede, Mora e Minetti

MILANO - La modella brasiliana Iris Berardi sarebbe stata corrotta da Silvio Berlusconi per revocare la propria costituzione di parte civile e non rendere la propria testimonianza nel processo milanese ribattezzato Ruby bis a carico di Emilio Fede, Lele Mora e Nicole Minetti. Di questo sarebbero "assolutamente convinti" i pm titolari dell'inchiesta Ruby ter che lo avrebbero verificato non solo attraverso una serie di intercettazioni telefoniche ma anche sulla base delle "prove documentali" acquisite negli atti di indagine.

L'ACCUSA E I SOLDI - Secondo magistrati milanesi, che lo evidenziano nell'avviso di chiusura indagini notificato proprio ieri a Silvio Berlusconi e ad altre 33 persone indagate a vario titolo di corruzione in atti giudiziari e falsa testimonianza, tra bonifici bancari, assegni circolari e pagamenti in contanti, la Berardi avrebbe complessivamente ricevuto dall'ex premier 147.500 euro. Più altri 60 mila euro come compenso di "contratti di lavoro" per "prestazioni mai effettuate" e la concessione in comodato gratuito di un bilocale a Milano 2.

BARBARA GUERRA - Il sospetto degli inquirenti è che anche la show girl Barbara Guerra sia stata pagata dall'ex premier per ritirare la propria costituzione di parte civile nello stesso processo. "A domanda del presidente del collegio sui motivi della revoca di costituzione di parte civile - precisano i pm a questo proposito - rispondeva affermando falsamente di non aver ricevuto, in relazione alla sua posizione, alcuna utilità, pur avendo ricevuto ingentissime somme di denaro e la disponibilità, nonché la promessa della donazione, di una villa di pregio (la villa da 1 milioni di euro realizzata dall'archistar Carlo Botta a Bernareggio, comune della bassa Brianza - ndr)".

IL PROCESSO DI BARI - Neppure a Bari Barbara Guerra si è presentata a deporre la propria testimonianza nel processo a carico di Giampaolo Tarantini. Gli inquirenti milanesi sospettano che dietro questa scelta possa esserci lo stesso meccanismo già collaudato con "accordo corruttivo" alla base dell'inchiesta Ruby ter. Per vederci chiaro hanno chiesto al Tribunale di Bari la trasmissione di alcuni atti processuali del caso Tarantini.

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