Domenica, 1 Agosto 2021
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Libia, nuova beffa per la famiglia di Failla: "L'autopsia è stata una macelleria"

I consulenti: "Impossibile capire la traiettoria, la distanza di sparo e l'arma usata perché sono state rimosse porzione di pelle e di tessuto"

A sinistra Salvatore Failla

Salvatore Failla, ucciso in Libia insieme a Fausto Piano dopo 7 mesi di prigionia, è morto per colpi che hanno raggiunto lo sterno e la zona lombare. Lo hanno detto i consulenti della famiglia nominati dall'avvocato Francesco Caroleo Grimaldi, gli esperti Orazio Cascio e Luisa Regimenti hanno incontrato i cronisti e spiegato alcuni dati emersi dall'esame autoptico. Nessun colpo alla testa, dunque. Sui corpi dei due italiani ci sono i segni di decine di colpi, al torace e alle gambe. 

Questa mattina al Policlinico Gemelli si è svolta una seconda autopsia sui corpi delle vittime, dopo quella eseguita ieri in Libia. "Le nostre perplessità sull'autopsia eseguita in Libia si sono rivelate fondate. Il prelievo di parte di tessuti corporei ha reso impossibile l'identificazione dell'arma usata, la distanza e le traiettorie. Non è stata un'autopsia (quella in Libia, ndr) è stata una macelleria", hanno detto i consulenti.

Complessivamente sul cadavere di Failla ci sono 6 fori ma non è possibile dire la traiettoria, la distanza di sparo e l'arma usata perché sono state rimosse porzione di pelle e di tessuto" dalla precedente autopsia. "In questo modo si rende impossibile capire quale arma ha sparato e da quale distanza", ha continuato il legale.

Sempre a proposito dell'autopsia, il legale della famiglia ha detto che "il corpo è stato restituito nelle condizioni che abbiamo detto, non sappiamo con chi possiamo prendercela". 

NUOVA BEFFA PER LA FAMIGLIA - Un'altra beffa dunque per la famiglia dell'italiano ucciso in Libia. "Non voglio funerali di Stato per mio marito, sono arrabbiata - aveva detto solo poche ore fa la vedova di Failla - mi era stato detto che in Libia non sarebbe avvenuta l'autopsia e invece l'hanno fatta. Adesso non vale più niente, non consente di accertare quanto accaduto". Come puntualmente è avvenuto. Accuse ribadite anche dalla figlia di Salvatore: "Ci sentiamo presi in giro. Lo Stato Italiano non ha tutelato mio padre". 
 

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