Mercoledì, 22 Settembre 2021
La ragazza scomparsa

Saman Abbas, il racconto del fratello: "Ci fu una riunione in casa per farla a pezzi"

Le parole del ragazzo nel corso dell'incidente probatorio. Il corpo della giovane pakistana, scomparsa il 30 aprile dopo essersi opposta a un matrimonio combinato, non è stato mai trovato

Nuove, inquietanti rivelazioni sul caso di Saman Abbas, la 18enne di origine pakistana scomparsa da Novellara lo scorso aprile e mai ritrovata. Nel corso dell'incidente probabotorio, il fratello minore della ragazza ha raccontato che il giorno della sua scomparsa, il 30 aprile, nella casa dei genitori si tenne una "riunione" con lo zio Danish Hasnain e un altro parente per parlare di come far sparire il corpo di Saman dopo averlo fatto a pezzi. Riferendosi a un partecipante alla riunione, il fratello racconta: "Ha detto: io faccio piccoli pezzi e se volete porto anch'io a Guastalla, buttiamo là, perché così non va bene”.

Le indagini sulla morte di Saman Abbas

Secondo il Tribunale del Riesame - che ha confermato il carcere per il cugino Ikram Ijaz, unico indagato arrestato per la vicenda - il movente dell'omicidio della giovane scomparsa dopo essersi opposta a un matrimonio combinato, "affonda in una temibile sinergia tra i precetti religiosi e i dettami della tradizione local, che arrivano a vincolare i membri del clan ad una rozza, cieca e assolutamente acritica osservanza pure della direttiva del femminicidio". Dalle dichiarazioni fatte dal cugino della 18enne , Ikram Ijaz, "non è emerso il benché minimo senso di commozione per la terribile sorte della povera giovane che pure è una sua parente, il benché minimo rimprovero per chi un tale gesto" ha compiuto, né il minimo dubbio "sulla correttezza etica di quei dettami della tradizione in ossequio ai quali l'omicidio è stato commesso”.

Sospese le ricerche del cadavere di Saman Abbas

Dopo oltre 67 giorni di buio, lo scorso  13 luglio sono state sospese le ricerche del cadavere della giovane nell'area dell'azienda agricola di Novellara. Sono stati impiegati complessivamente 500 carabinieri, unità cinofile, eliportuale e la componente forestale dell'Arma, vigili del fuoco con natanti e cinofili, polizia provinciale, unità cinofili specializzate nella ricerche di cadaveri della polizia tedesca e di un'associazione di volontari svizzera. Sono stati inoltre utilizzati strumentazioni specifiche quali geo scanner in Hd, elettro magnetometri, droni. Le ricerche sono state condotte anche attraverso l'analisi delle informazioni satellitari e delle telecamere presenti nella zona. Ma del cadavere di Saman Abbas nessuna traccia.

I genitori della ragazza sono indagati con l'accusa di omicidio premeditato, sequestro di persona e occultamento di cadavere, in concorso con lo zio di Saman (ritenuto l'esecutore materiale), un cugino della ragazza (questi ultimi due latitanti e ricercati in tutta Europa) e anche Ikram Ijaz, l'unico arrestato della vicenda fino a oggi. I genitori di Saman hanno lasciato l'Italia mesi fa. Nei loro confronti l'Italia ha inoltrato la richiesta di rogatoria al Pakistan. 

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