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Martedì, 4 Ottobre 2022
In fuga / Pakistan

Da oggi genitori di Saman possono essere arrestati ovunque nel mondo

Shabbar Abbas e Nazia Shaheen, sono stati inseriti dal Ministero della Giustizia nella banca dati dell'Interpol. Tra due giorni il tribunale del Riesame di Bologna si pronuncerà sulla misura cautelare di Ikram Ijaz, il cugino arrestato

Madre e padre di Saman Abbas, Shabbar Abbas e Nazia Shaheen, sono stati inseriti dal Ministero della Giustizia nella banca dati dell'Interpol, il che equivale a una richiesta d'arresto provvisorio ovunque siano nel mondo. La giustizia italiana potrà poi conseguentemente inoltrare la domanda di estradizione.

Saman era scomparsa lo scorso 29 aprile a Novellara, in provincia di Reggio Emilia. Da oltre due mesi non si hanno sue notizie e gli inquirenti sono convinti che la giovane sia stata uccisa dopo essersi rifiutata di prendere parte al matrimonio combinato organizzato per lei dalla famiglia nel 2020. Il fidanzato di Saman, un ventunenne di origini pachistane, il 9 febbraio scorso presentò una denuncia dicendo che il padre della ragazza, con altre persone, si presentò a casa dei suoi genitori dicendo: "Se tuo figlio non lascia Saman sterminiamo tutta la famiglia". Il copro di Saman non è ancora stato trovato.

Saman Abbas: la fuga dei genitori dopo la scomparsa

I genitori hanno lasciato l'Italia due mesi fa e nei loro confronti l'Italia ha inoltrato la richiesta di rogatoria al Pakistan. Tra due giorni il tribunale del Riesame di Bologna si pronuncerà sulla misura cautelare di Ikram Ijaz, cugino di Saman, 28enne: è in carcere a Reggio Emilia dopo essere stato arrestato il 29 maggio scorso in Francia mentre stava tentando di raggiungere la Spagna in autobus. Un mese fa, il 9 giugno, è stato consegnato alle autorità italiane. 

I genitori di Saman Abbas sono indagati con l'accusa di omicidio premeditato, sequestro di persona e occultamento di cadavere, in concorso con lo zio di Saman (ritenuto l'esecutore materiale), un cugino della ragazza (questi ultimi due latitanti e ricercati in tutta Europa) e anche Ikram Ijaz, l'unico arrestato della vicenda fino a oggi. Si continua a cercare il corpo di Saman, anche con squadre specializzate in arrivo dall'estero. Un gruppo di archeologi di Milano si è offerto di collaborare alle ricerche del corpo, proposta accettata dai carabinieri del comando provinciale di Reggio Emilia - guidati dal colonnello Cristiano Desideri. Militari che si stanno avvalendo anche dell'aiuto di una squadra specializzati di cani della polizia tedesca.

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