Mercoledì, 16 Giugno 2021
Saman, ecco le carte della Procura / Reggio Emilia

Saman denunciò i genitori una settimana prima di sparire, la Procura: "Omicidio premeditato"

La 18enne di Novellare e i genitori - è stato ricostruito - avrebbero discusso animatamente. Poi ha preso le sue cose ed è fuggita. Il padre allora ha chiamato lo zio perché la riportasse a casa. Così si legge nell'ordinanza di custodia in carcere per i 5 indagati della morte di Saman Abbas

La sera del 30 aprile Saman Abbas avrebbe tentato di fuggire dopo aver preparato i suo vestiti in uno zaino ma sarebbe stata bloccata dai genitori e durante una feroce discussione la ragazza avrebbe preteso di avere i suoi documenti. È quanto risulta agli atti dell'inchiesta sulla scomparsa della 18enne di Novellara. 

"Lei diceva a mio padre 'dammi i miei documenti'. Mio padre diceva a lei di sedersi e di parlare con calma. Chiedeva se voleva sposare qualcuno e lei rispondeva che voleva solo andare via"

Così ha raccontato ai magistrati il fratello minorenne di Saman sentito come teste dalla Procura come si legge nell'ordinanza di custodia cautelare in carcere per i cinque indagati (madre, padre, zio e due cugini della 18enne) firmata dal Gip di Reggio Emilia Luca Ramponi sui fatti di Novellara. 

I genitori chiamarono lo zio, Hasnain Danisha affinchè riportasse a casa la giovane anche contro lo sua volontà. Lo zio, si legge negli atti, era poi tornato avendo dichiarato ai genitori che tutto era sistemato. Secondo gli inquirenti la giovane è stata uccisa nella notte tra il 30 aprile e il primo maggio.

Saman Abbas i genitori 8 giorni prima del presunto omicidio

Tuttavia non era la prima volta che deflagravano i dissidi tra Saman e i genitori. La cronologia degli eventi ricostruita dalla procura rende chiaro quanto l'ipotesi di un delitto premeditato.

  • Nell'autunno scorso Saman Abbas raccontò ai servizi sociali che il padre e la madre volevano costringerla a sposare un cugino in Pakistan. Così in novembre fu portata in una comunità protetta nel Bolognese.
  • Saman era tornata l'11 aprile a casa, per recuperare i suoi documenti, dopo che da novembre era stata in una comunità protetta.
  • Il 22 aprile Saman si è rivolta ancora una volta ai carabinieri per denunciare i genitori che non volevano consegnarglieli e cercavano di costringerla a un matrimonio combinato.
  • Il 5 maggio l'assenza della giovane e dei genitori, partiti per il Pakistan il primo maggio, è stata scoperta quando i militari sono andati a fare una perquisizione nella casa, proprio con l'obiettivo di recuperare i documenti.

L'ipotesi della Procura all'origine del presunto delitto vi sarebbe il tentativo della giovane a sottrarsi al matrimonio combinato orchestrato dai familiari. Secondo il Gip di Reggio Emilia Luca Ramponi lo zio di Saman, attualmente ricercato, sarebbe l'esecutore materiale dell'omicidio, mentre ai genitori, attualmente in Pakistan, il giudice addossa la volontà di punire la figlia "per punirla dell'allontanamento dai precetti dell'Islam e per la ribellione alla volontà familiare nonché per le continue fughe di casa".

La procura che contesta agli indagati il reato di "omicidio premeditato" ritiene pertanto che nel chiamare lo zio, che tutti i familiari sapevano essere un uomo violento, per sistemare le cose, abbiano accettato il rischio che la uccidesse. Nell'istigare lo zio a risolvere la questione avrebbero in sostanza acconsentito "all'esito omicidiario in ragione delle proprie intime convinzioni etiche e religiose".

Le ultime notizie sulla scomparsa di Saman Abbas

Le ricerche del corpo di Saman continuano nella zona vicina all'azienda agricola dove lavorava il padre di Saman e dove in un casolare poco distante abitava l'intera famiglia. Il pm esclude che lo zio ed i cugini, indagati per omicidio insieme ai genitori della 18enne, abbiano utilizzato una propria auto per scappare. Quanto al padre e alla madre di Saman, rientrati in Pakistan, il magistrato ha detto che non sono state ancora avviate rogatorie per la cattura. 

Isabella Chiesi, procuratore capo reggente, nel corso di un incontro tenuto stamanttina per aggiornare sulle indagini, spiega che la premiditazione dell'omicidio sarebbe confermato dalla data del biglietto aereo per il rientro in Pakistan (avvenuto in tutta fretta il 5 maggio) che i genitori di Saman hanno acquistato il 26 aprile, 4 giorni prima della sparizione della giovane. Inoltre la sera del 29 aprile e telecamere di videosorveglianza dell'azienda agricola dove lavorano e dove vive la famiglia Abbas, immortalano tre persone con in mano badili e attrezzi da lavoro dirigersi verso i campi. 

Il video che incastra i parenti "ripresi con le pale prima di scavare la fossa"

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Un fermo immagine del video del 29 aprile relativo allo zio e ai due cugini di Saman Abbas che secondo le ipotesi investigative starebbero andando a scavare la fossa per nascondere il corpo della ragazza, Roma, 7 Giugno 2021. ANSA

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