Sabato, 23 Ottobre 2021
Reggio Emilia

"Saman è stata tagliata a pezzi, ora è nel fiume"

Una lettera anonima è stata inviata alla redazione de Il Resto del Carlino

"Se volete trovare Saman Abbas dovete cercarla nella zona chiamata Bagna nelle valli tra Novellara e Guastalla. È stata buttata in acqua, tagliata a pezzi per farla mangiare dai pesci e animali". È il contenuto di una lettera anonima fatta pervenire alla redazione reggiana de Il Resto del Carlino, che rivelerebbe il luogo in cui sarebbe stato occultato il corpo della diciottenne di origine pakistana scomparsa ad aprile da Novellara (Reggio Emilia) e mai ritrovata. La missiva è stata consegnata agli investigatori. L'attendibilità del contenuto della lettera è tutta da verificare e dimostrare.

"Le attività investigative proseguono in modo attivo al massimo livello", afferma il comandante provinciale dei carabinieri, il colonnello Cristiano Desideri. "Abbiamo degli indicatori che ci fanno ritenere altamente probabile la presenza all'estero dei vari autori di questo delitto - aggiunge il colonnello -. Il punto è che noi non dobbiamo correre dietro a suggestioni mediatiche. Abbiamo il dovere di agire secondo la logica delle informazioni che ci arrivano e che riusciamo a reperire sul terreno".

Per quanto riguarda le numerose segnalazioni pervenute alle forze dell'ordine negli ultimi quattro mesi, il colonnello Desideri sottolinea: "Non ci siamo mai permessi di scartarne una. Non abbiamo trascurato nulla, né tantomeno abbiamo sottovalutato alcunché. Anche laddove qualcuno diceva di 'sentire' qualcosa. Ma a tutt'oggi il corpo di Saman non c'è ed è per noi una sorta di imperativo morale, nei limiti delle nostre possibilità, arrivare al suo ritrovamento, perché è giusto poterle dare una degna sepoltura".

Gli indagati e le ricerche del cadavere sospese

Il 13 luglio scorso sono state sospese le ricerche del cadavere della giovane nell'area dell'azienda agricola di Novellara. Sono stati impiegati complessivamente 500 carabinieri, unità cinofile, eliportuali e la componente forestale dell'Arma, vigili del fuoco con natanti e cinofili, polizia provinciale, unità cinofili specializzate nella ricerche di cadaveri della polizia tedesca e di un'associazione di volontari svizzera. Sono stati inoltre utilizzati elettromagnetometri, droni e strumentazioni specifiche quali geoscanner in hd. Le ricerche sono state condotte anche attraverso l'analisi delle informazioni satellitari e delle telecamere presenti nella zona. Ma del cadavere di Saman Abbas nessuna traccia.

I genitori della ragazza sono indagati con l'accusa di omicidio premeditato, sequestro di persona e occultamento di cadavere, in concorso con lo zio di Saman (ritenuto l'esecutore materiale), un cugino della ragazza (questi ultimi due latitanti e ricercati in tutta Europa) e anche Ikram Ijaz, l'unico arrestato della vicenda fino a oggi. I genitori di Saman hanno lasciato l'Italia mesi fa. Nei loro confronti l'Italia ha inoltrato la richiesta di rogatoria al Pakistan. 
 

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