Lunedì, 1 Marzo 2021

Lutto nello sport: è morta a 38 anni la campionessa di volley Sara Anzanello

Anzanello è stata un'autentica bandiera della nazionale azzurra, con cui ha vinto l'oro ai Mondiali nel 2002. Nel 2013 dovette sottoporsi a un trapianto di fegato dopo aver contratto una gravissima forma di epatite

foto Wikipedia

E' morta a 38 anni Sara Anzanello, oro ai Mondiali del 2002 con la nazionale azzurra di pallavolo. Nata a San Donà di Piave il 30 luglio 1980, quella di Anzanello è stata una lunga carriera costellata di successi. L'atleta veneta nel 2013 aveva subito d'urgenza un trapianto di fegato a causa di un'epatite contratta in Azerbaijan dove si era trasferita nella stagione 2011-2012. Dopo mesi molto complicati e vincendo una difficile battaglia, Sara si era ristabilita e con grande determinazione era anche riuscita a tornare in campo, ma nell'ultimo periodo la situazione si era nuovamente aggravata fino al tragico epilogo. Per lei anche un ruolo nello staff del Club Italia nella stagione 2014-2015.

L'ultima lettera di Sara Anzanello: "Il mio sogno è vivere" 

"E' una notizia davvero sconvolgente", è stato il primo commento del Presidente della Federvolley, Pietro Bruno Cattaneo. "Sara era una ragazza davvero speciale che sembrava essere riuscita a vincere la sua personalissima battaglia; ma purtroppo le cose non sono andate come noi tutti speravamo. Oltre che essere stata un'atleta di primissimo livello, era una persona eccezionale. Anche lei faceva parte della nostra famiglia dato che apparteneva a quella generazione di ragazze che hanno fatto parte del Club Italia e non a caso la Fipav la volle nuovamente con sé qualche anno fa. A nome di tutta la Federazione voglio mandare ai suoi cari e alla sua famiglia un sincero abbraccio e le più sentite condoglianze", ha aggiunto Cattaneo. Il Presidente Mauro Fabris, il Consiglio di Amministrazione, lo Staff e tutte le Società della Lega Pallavolo Serie A Femminile piangono la scomparsa di Sara Anzanello, tra le pallavoliste più apprezzate e vincenti degli ultimi 20 anni.

Sara Anzanello, le tappe della sua carriera

Anzanello esordì in Serie A a Novara nemmeno ventenne. All'Agil Volley, poi Asystel, legò gran parte della sua carriera, conquistando una Coppa Italia, due Supercoppe Italiane, una Coppa CEV e due Top Teams Cup. Nel 2009 passò a Villa Cortese, dove vinse due Coppe Italia e raggiunse per due volte la Finale Scudetto. Nel 2011-12 si trasferì all'estero, in Azerbaijan, nell'Azerrail Baku. Straordinari i risultati ottenuti con la Nazionale: Sara fece parte della squadra che vinse i Mondiali nel 2002, quindi partecipò ai successi in Coppa del Mondo nel 2007 e nel 2011, ottenendo numerose altre medaglie tra Europei e World Grand Prix. Nel 2013 il primo improvviso stop all'attività agonistica e una lunga battaglia per sconfiggere l'epatite fulminante e sostenere il trapianto di fegato a cui dovette sottoporsi. Riuscì a tornare al suo amore, la pallavolo, dapprima come team manager del Club Italia nel 2015, quindi in campo con la formazione di B1 dell'Igor Volley Novara. Dopo l'operazione divenne testimonial di numerose campagne a favore della donazione degli organi e si impegnò socialmente in progetti per la formazione dei giovani sportivi. In occasione della 1a giornata del Campionato di Serie A1 e della 4a giornata del Campionato di Serie A2, in programma nel prossimo weekend, Sara Anzanello sarà ricordata su tutti i campi con un minuto di raccoglimento. 

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