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Domenica, 26 Maggio 2024
Omicidi

Delitto della Magliana: "Per bruciare Sara il killer ha usato una tanica di benzina"

Le immagini delle telecamere smentiscono la versione di Vincenzo Paduano. La guardia giurata avrebbe usato della benzina per cancellare completamente le prove. La testimonianza di un collega: "Quella notte è tornato al lavoro e si è messo a leggere un libro"

Una tanica di benzina, e non una bottiglietta di alcol comprata in un negozio cinese. Nuove rivelazioni sull'omicidio di Sara Di Pietrantonio, la ragazza 22enne trovata semicarbonizzata alla Magliana all'alba di domenica scorsa. 

Il castello di bugie del killer, Vincenzo Paduano, inizia a vacillare: per bruciare il corpo della ex ragazza, l'uomo avrebbe usato benzina, e non alcol, come ha sempre affermato davanti agli inquirenti. Lo proverebbero le immagini registrate dalle telecamere in cui si vede chiaramente che la fiammata che ha divorato l'auto e poi il corpo di Sara si è sviluppata subito, come accade con la benzina. 

Dalle immagini, inoltre, emerge che la guardia giurata, dopo aver speronato la Aygo di Sara prende dalla propria auto una tanica con manico e non una bottiglia. Paduano avrebbe usato della benzina per cancellare completamente le prove dell'omicidio, è l'ipotesi degli investigatori. Una sostanza, la benzina, più potente dell'alcol in grado di ridurre in cenere, con una sola fiammata, il corpo di Sara. 

Si tratta di un particolare non di poco conto da cui verosimilmente dipenderà l'accusa di premeditazione (o meno) del delitto e dunque l'entità della pena. 

Finora il killer si è sempre difeso sostenendo di volersi vendicare della sua ex fidanzata bruciando l'auto del nuovo compagno di Sara. 

Intanto ieri Repubblica ha riportato la testimonianza scioccante del collega di Vincenzo. Dopo aver ucciso l'ex fidanzata, dandole fuoco, Paduano sarebbe tornato al lavoro e in tutta tranquillità si è messo a leggere un libro. 

Questa la testimonianza: 

"Quando sono andato al al lavoro intorno alle 4.50, ho trovato Vincenzo. Era sereno, stava leggendo un libro e poi ci siamo presi un caffè". Non sapeva Rori, guardia giurata come Vincenzo Paduano, che il suo collega aveva appena ammazzato l'ex ragazza, strozzandola, dandole fuoco dopo averla prima cosparsa di alcool o, forse, addirittura di benzina.

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