Sabato, 19 Giugno 2021
Cronaca Milano

Panico in autostrada: ragazzini lanciano sassi dal cavalcavia

Cinque adolescenti, di origine straniera, sono stati identificati e fermati con l'accusa di aver provocato il panico domenica pomeriggio sull'Autostrada del Sole. Due macchine sono state colpite, altre tre sono state sfiorate. Una "bravata" crudele che avrebbe potuto trasformarsi in tragedia

MILANO - Torna l’incubo dei sassi dal cavalcavia in autostrada.

Cinque ragazzini, di origine straniera, sono stati fermati e denunciati dalla polizia stradale per aver lanciato dei sassi dal cavalcavia di San Zenone, sulla A1. Sarebbero loro infatti i responsabili del panico creato tra gli automobilisti dell’Autostrada del Sole, domenica pomeriggio, all’altezza di Melegnano. I cinque avrebbero danneggiato due auto e sfiorato altre tre macchine che correvano lungo l’autostrada. Schivando le pietre che piovevano sulla carreggiata, i guidatori hanno lanciato subito l’allarme, permettendo agli agenti della polizia stradale di Guardamiglio di individuare i cinque ragazzi e fermarli. Nessun ferito grave, grazie anche alla prontezza di riflessi degli automobilisti colpiti, che sono riusciti a fermarsi e allertare la stradale.

Una tragedia sfiorata, una “bravata” causata probabilmente dalla noia del weekend di provincia, mentre il caldo di questi giorni dà alla testa e fa compiere gesti estremi. Un gioco cattivo e omicida, che nel 1986 portò alla morte di una bambina di due anni a mezzo, colpita da un sasso mentre dormiva in braccio alla mamma sulla provinciale Milano-Lentate. La piccola Maria Jlenia Landriani è la prima vittima accertata della follia dei "killer del cavalcavia".

IL DRAMMA DI TORTONA - Dieci anni dopo, il 27 dicembre 1996, la 31enne Maria Letizia Berdini morì colpita da un sasso lanciato da un cavalcavia della A21, all'altezza di Tortona. Era il 26 dicembre 1996. Maria Letizia Berdini viaggiava con il marito, sposati da appena cinque mesi. Le indagini portarono all’arresto di una “banda”, composta quasi esclusivamente da membri della stessa famiglia, tutti giovani che confessarono subito il delitto: avevano agito per noia. Quella tragedia scioccò l'Italia intera e colpì duramente l'opinione pubblica: da allora tutti i cavalcavia delle autostrade italiane, a partire proprio dalla Torino-Brescia, furono numerati, per permettere di individuare subito la località e il punto esatto degli incidenti. (da MilanoToday)

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