Lunedì, 17 Maggio 2021
Agrigento

Continuano gli sbarchi a Lampedusa: tre imbarcazioni soccorse nel giro di poche ore

Sull’isola sono sbarcati 187 migranti, tra di loro molte donne e diversi minori. Ieri di persone sono morte dopo un doppio naufragio al largo della Tunisia: dall’inizio del 2021 nel Mediterraneo centrale sono morte una media di tre persone al giorno

Sbarchi a Lampedusa (foto di repertorio Ansa)

Tre imbarcazioni soccorse nel giro di quattro ore, 187 i migranti salvati. Ancora sbarchi a Lampedusa. Ieri sera sono scesi al molo Favarolo 53 persone di origine subsahariana: fra di loro anche 25 donne e 10 minori. Erano a bordo di un’imbarcazione di legno di 9 metri, scorsa dalla Guardia Costiera a circa 12 miglia dalla costa. Poco dopo, una motovedetta delle Fiamme Gialle ha individuato un barchino di 5 metri, a circa 10 miglia da Lampedusa, su cui c’erano 19 tunisini, in maggioranza donne (15 in tutti), compreso un minore. Poco dopo la Guardia di Finanza ha intercettato un barcone di 14 metri con a bordo 115 subsahariani, fra cui 43 donne e sei minori. 

Tutti i migranti, dopo un primo triade sanitario sulla banchina del porto, sono stati trasferiti all’hotspot di contrada Imbriacola.

Ancora morti nel Mediterraneo

Secondo i dati del cruscotto statistico giornaliero del Ministero dell’Interno dall’inizio dell’anno a oggi sono sbarcati in Italia 5.996 migranti, in maggioranza persone dalla Costa d’Avorio, Tunisia e Guinea. 

Ieri la guardia nazionale tunisina ha recuperato i corpi di 39 migranti dopo l’affondamento di due barconi a largo di Sfax, nella Tunisia orientale, mettendo in salvo più d’un centinaio di persone. Secondo un portavoce della Guardia Nazionale tunisina, a bordo delle due imbarcazioni c’erano migranti che provenivano in maggioranza dall’Africa subshariana per tentare di raggiungere l’Europa.

Nel 2021, fanno sapere in una nota congiunta l’UNCHR e l’Oim, le autorità tunisine hanno effettuato 21 operazioni di salvataggio in mare, a volte anche nei confronti di imbarcazioni partite dalla Libia. L’Organizzazione Internazionale per le Migrazioni e l’Alto Commissariato Onu per i Rifugiati “lavorano con i partner in Tunisia per fornire assistenza di emergenza e cure mediche ai sopravvissuti”. 

“L’approccio adottato dalla Tunisia dimostra che non è solo necessario ma anche possibile garantire la sicurezza delle persone salvate in mare, e al contempo garantire salute e sicurezza per le comunità ospitanti”, dice il rappresentante dell’UNHCR in Tunisia, Hanan Hamdan. “Lodiamo le operazioni di ricerca e salvataggio delle autorità tunisine e continueremo a sostenerle nel fornire assistenza umanitaria urgente alle persone salvate in mare”, ha aggiunto il Capo missione dell’OIM in Tunisia, Azzouz Samri.

Tre morti al giorno nel Mediterraneo dalll'inizio del 2021 

Almeno 190 persone hanno perso la vita mentre attraversavano il Mediterraneo centrale nel 2021, con una media di quasi tre morti al giorno, dicono le due organizzazioni. 

“Il Mediterraneo centrale continua a mietere vittime mentre migliaia di persone si imbarcano in questi viaggi mortali, in fuga dalla povertà estrema, dai conflitti o in cerca di una vita migliore”, ha aggiunto Samri. “Continuiamo a chiedere un sistema di ricerca e soccorso proattivo in quella che rappresenta la traversata più pericolosa del mondo, e l’istituzione di un meccanismo di sbarco predeterminato e sicuro per le persone salvate in mare”.

Le agenzie dell’ONU sottolineano come perseguire i gruppi di trafficanti che approfittano della vulnerabilità delle persone e le spingono verso viaggi pericolosi deve essere una priorità.

Il forte aumento di partenze dalla Tunisia

“Il Mediterraneo centrale si conferma, per l’ennesima volta, la rotta migratoria più pericolosa del mondo”, denuncia l’Osservatore Romano in riferimento ai naufragi avvenuti al largo della Tunisia. Proprio in Tunisia, scrive il quotidiano d’Oltretevere, "si sta registrando un forte aumento delle partenze, legato al deterioramento della situazione sociale causato dalla pandemia di Covid-19. A partire sono soprattutto persone provenienti dall'Africa subsahariana che già vivevano e lavoravano nel Paese maghrebino". Citato dall'Osservatore Romano, Romdhane Ben Amor, responsabile del Forum tunisino per i diritti economici e sociali, una ong impegnata nella tutela dei diritti umani, ha detto che dall'inizio di quest'anno sono state intercettate 94 barche cariche di migranti e 1.736 persone pronte a imbarcarsi sono state arrestate. 

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