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Mercoledì, 25 Maggio 2022
"L'isola è sotto pressione" / Agrigento

Weekend di sbarchi a Lampedusa: l'hotspot è già al collasso

Sono 831 i migranti presenti nella struttura, a fronte di 250 posti. E nel Mediterraneo si continua a morire

L'hospot di Lampedusa è al collasso. Dopo gli sbarchi dei giorni scorsi nella struttura sono attualmente presenti 831 persone, a fronte di 250 posti. Solo nell'ultimo weekend ci sono stati 10 approdi. I migranti arrivano in prevalenza da Egitto, Siria, Sudan, Somalia, Niger ed Eritrea. "In poco più di 24 ore sono oltre 700 i migranti sbarcati sull'isola" ha fatto sapere ieri Totò Martello, sindaco di Lampedusa e Linosa. "La macchina dell'accoglienza inizia ad essere sotto pressione" ha aggiunto il primo cittadino, "e l'hotspot è pieno in attesa di avviare i trasferimenti sulle navi quarantena". 

"A sbarcare sull'isola in queste ore sono persone di diverse nazionalità, molti di loro arrivano da paesi lontani dalle coste africane" ha detto ancora Martello. "Lampedusa come sempre continua a fare la sua parte, ma è inquietante il silenzio delle istituzioni italiane ed europee su quello che sta accadendo nel Mediterraneo. Lo ripeto le emergenze umanitarie devono essere valutate tutte con la stessa attenzione, anche quelle del sud del mondo, anche quelle che coinvolgono persone che hanno il colore della pelle diverso dal nostro".

I migranti salvati da Sea Watch

Sempre nel fine settimana l'equipaggio della nave Sea Watch 3 è stato testimone dell'ennesimo naufragio nel Mediterraneo centrale: in 34 sono stati tratti in salvo, ma ai  soccorritori hanno riferito che sulla carretta del mare con cui hanno  affrontato la traversata erano in 53 e che molti compagni di viaggio e familiari sono annegati. "Quando siamo arrivati", spiegano dall'Ong, "il gommone stava affondando e decine di persone erano in acqua". Poco dopo altre 87 persone sono state soccorse dal team nella quinta operazione nell'arco di 24 ore. In tutto "211 sopravvissuti hanno trovato riparo a bordo di Sea Watch. Le esperienze traumatiche hanno lasciato segni fisici e psicologici. Lo staff medico sta curando molti naufraghi ma la nave non è un ospedale. Il diritto  alla vita deve valere per tutti". 

Sea Watch-13

Naufragio a Sfax: "4 morti e 10 dispersi"

Intanto Alarm Phone denuncia un altro naufragio al largo di Sfax, in Tunisia, dove sabato scorso sarebbe affondata una barca: solo 19 i sopravvissuti, 4 i corpi recuperati mentre altre 10 persone sono ancora disperse. "Bisogna fermare il regime di frontiera omicida dell'Ue", dice l'Ong. Si tratta del secondo disastro in poche ore nel Mediterraneo centrale. Sempre sabato, infatti, una barca con 30 migranti si era rovesciata a largo della Tunisia. "Venti persone sono state soccorse, ma 6 sono ancora disperse e sono stati recuperati quattro corpi". 

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