Domenica, 9 Maggio 2021
I numeri che preoccupano

Oltre 5mila migranti da inizio anno: numeri raddoppiati grazie alle fake news dei trafficanti

Si ingrossano i canali dell'immigrazione che portano in Italia. I numeri aumentano e, anche se per ora sembra tutto sotto controllo, da lontano suona l'allarme per Draghi

I migranti salvati e approdati a Lampedusa - FOTO TWITTER SEQ-WATCH ITALY

Continuano gli sbarchi di migranti. Sono infatti 371 le persone arrivate sul suolo italiano con 4 barconi: sono solo gli ultimi degli oltre 5mila migranti sbarcati da inizio 2021. Numeri più che raddoppiati stando alle statische aggiornate sul sito del Ministero dell'Interno (foto in basso), che parlano di 5.033 persone arrivate in Italia nei primi 2 mesi del 2021, contro le 2.553 dei primi 2 mesi del 2020 e 262 del 2019. 

Sbarchi migranti, i numeri 

L’ultimo approdo è avvenuto stanotte a largo della costa di Lampedusa, dove Guardia costiera e Guardia di finanza hanno salvato 4 barconi con a bordo rispettivamente 99, 84, 83 e 105 migranti. Tra questi ultimi anche 6 donne e 5 bambini. Ora all’hotspot dell'isola ci sono al momento 485 persone a fronte di una capienza di poco meno di 200. Numeri che preoccupano il sindaco dell’isola Totò Martello, che teme come la questione “migranti” rischi di scivolare nel dimenticatoio, proprio ora che le condizioni meteo favorevoli potrebbero incentivare il tentativo di traversate nel mare. 

Sbarchi migranti, l’appello da Lampedusa

"La crisi di governo si era aperta, e successivamente si é chiusa attorno al Recovery Plan ma ci sono altre emergenze che l'Italia ha il dovere di affrontare - dice il sindaco di Lampedusa e Linosa, Totò Martello -. Qui siamo preoccupati, la rotta libica è sempre più attiva e non so cosa potrà succedere quando le condizioni del mare saranno ancora più favorevoli alla navigazione. In questo momento la gestione della prima accoglienza é tutto sommato sotto controllo anche perché, con le navi quarantena predisposte dal ministero degli Interni, si riesce ad alleggerire la pressione sull'Hotspot. Ma nelle prossime settimane, quando i numeri cresceranno, cosa succederà?”.

Questa è la domanda che più turba il sindaco agrigentino, che richiama la politica ad attivarsi perché non si affronti sempre tutto come l’ennesima emergenza, perché si agisca finalmente sulle cause e sui Paesi di origine: “Mi auguro che il governo Draghi dedichi la massima attenzione ai tanti aspetti che riguardano le migrazioni - prosegue Martello -. Sia in Italia che in Europa servono azioni politiche e gestionali pianificate, serve un nuovo approccio all'intero fenomeno che porti ad una migrazione ordinata, regolare e sicura e che al tempo stesso sostenga i territori di confine”.

Il numero dei migranti sbarcati a gennaio e febbraio negli anni 2021, 2020 e 2019-4

Intanto l’ingrossamento delle rotte di immigrazione tra l'Africa, l’Italia e l’area Turco-ellenica, aumenta anche il rischio coronavirus, come anche quello di infiltrazioni terroristiche. Come riporta l’agenzia di stampa Agi, si legge nella relazione dei Servizi al Parlamento, si ribadiscono anche i rischi connessi al terrorismo. Infatti benché gli 007 ribadiscano che non vi siano prove che le organizzazioni terroristiche sfruttino i canali dell'immigrazione clandestina per far entrare in Italia cellule jihadiste, è forte la preoccupazione che nei centri di confluenza/accoglienza dei migranti si possano maturare processi di radicalizzazione islamista.

Sbarchi, dai trafficanti fake news per i migranti

La ricerca dell'intelligence "ha fatto emergere un uso sempre più frequente dei social network da parte dei trafficanti libici per la promozione delle traversate, anche con la diffusione di notizie false, quale la possibilità di ottenere facilmente permessi di soggiorno e sanatorie".

Dalla relazione dell'intelligence emergono le acquisite indicazioni sull'attivismo, specie nell'area di Sfax, di consorterie criminali ''indipendenti'' composte da soggetti di nazionalità tunisina. Seppur in misura minore, è emerso il dinamismo di gruppi criminali anche nelle zone confinarie con la Libia, soprattutto per le partenze verso la Sicilia sud-occidentale. Le sinergie tra reti di trafficanti operanti nei due Paesi hanno concorso ad alimentare la direttrice che vede il trasferimento di migranti dalla Libia, via terra, verso le località marittime della Tunisia ed il successivo imbarco in direzione delle nostre coste.

Le acquisizioni hanno confermato l'utilizzo di imbarcazioni di piccole dimensioni che ha alimentato il fenomeno dei cosiddetti sbarchi autonomi (o fantasma).

Tornano a Lampedusa nonostante l'espulsione, arrestati 5 migranti

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