Venerdì, 30 Luglio 2021
Cronaca Lucca

Ciclismo, scandalo doping tra i dilettanti: scattano gli arresti

L'indagine ha preso le mosse dalla morte di Linas Rumsas, giovane promessa del ciclismo, venuto a mancare, improvvisamente, il 2 maggio scorso

Nuovo scandalo doping nel ciclismo dei dilettanti: anche ai giovanissimi venivano date sostanze dopanti. Era il presidente stesso della società - secondo le accuse - a incoraggiare gli atleti, alcuni dei quali poco più che adolescenti, a doparsi per migliorare le prestazioni.

Doping, numerosi gli arresti

La Polizia di Stato è entrata in azione a Lucca. In queste ore i poliziotti della Squadra Mobile di Lucca e del Servizio Centrale Operativo della Polizia di Stato stanno eseguendo numerosi arresti nei confronti della dirigenza di una delle maggiori squadre del ciclismo dilettantistico italiano.

Coinvolto anche un farmacista

Tra gli arrestati, oltre al proprietario del team e all'ex direttore sportivo, anche un farmacista, che riforniva la squadra di farmaci vietati dalla normativa sul doping in assenza di prescrizione medica.

"Incoraggiati a doparsi dal presidente"

Gli atleti, alcuni giovanissimi, venivano incoraggiati dal presidente della squadra a fare uso di sostanze dopanti. Tra i farmaci: epo in microdosi, ormoni per la crescita e antidolorifici a base oppiacea. Numerose le perquisizioni in corso, a Lucca e in altre province della Toscana. Ad essere perquisito anche lo studio legale di un avvocato del foro lucchese.

L'indagine ha preso le mosse dalla morte di Linas Rumsas, giovane promessa del ciclismo, venuto a mancare, improvvisamente, il 2 maggio scorso. Linas Rumsas era il figlio di Raimondas, ex ciclista lituano di fama internazionale.

Doping nascosto in frigo nelle immagini della polizia:

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