Sabato, 23 Gennaio 2021
Bergamo

"No alle aperture natalizie": scioperi annunciati per il 25 e 26 dicembre

"Guerra" dei lavoratori contro le aperture natalizie, lo comunica la Cisl: sciopero della ristorazione a Oriocenter per il 25, sciopero provinciale della grande distribuzione per il 26

"I lavoratori iscritti ai sindacati, gli operatori e i delegati di 'Oriocenter' hanno deciso nell'assemblea di ieri sera di portare la guerra alle aperture natalizie fino alla frontiera estrema: sciopero della ristorazione in Oriocenter per il 25, sciopero provinciale della grande distribuzione per il 26. Il tutto anticipato da un presidio, il 22 dicembre, davanti al centro commerciale di Orio. Così le feste son servite.". E' quanto si legge in un comunicato diffuso dalla Cisl, in cui si spiega che "Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs hanno proclamato lo sciopero perché ogni tentativo di mediazione e le richieste di incontro con la direzione del centro commerciale (che sorge di fronte all'aeroporto internazionale di Orio al Serio, in provincia di Bergamo, ndr) non hanno fruttato alcunché".

"Esaurite le possibilità diplomatiche, non resta altro che scendere in campo con ogni mezzo possibile" hanno dichiarato i segretari di Filcams, Fisascat e Uiltucs - visto che le aperture sembrano ormai inevitabili, nonostante il presidio del 27 novembre, la grande mobilitazione di solidarietà portata anche da lavoratori di altri mall bergamaschi e le prese di posizione di parlamentari e politici locali, oltre all'invito del Papa fatto all'ultima udienza in Vaticano, su posizioni che la Diocesi di Bergamo, per voce di don Cristiano Re aveva già reso pubbliche".

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"Adesso ci aspetteremmo una ferma presa di posizione anche da parte dei clienti: un flop di accessi e di incassi nei giorni di festa aiuterebbe le rivendicazioni dei lavoratori di servizi che, ci piace sottolineare, non sono certo essenziali" hanno spiegato i funzionari sindacali Mario Colleoni, Alberto Citerio e Maurizio Regazzoni, sottolineando che "la libertà di impresa non deve contrastare la libertà individuale di poter festeggiare ricorrenze, laiche o religiose che siano, che permettono alle persone di fermarsi a riposare, e un comportamento civile può farci considerare almeno inutile correre il 26 al Centro Commerciale per cambiare regali non completamente piaciuti, comunque lo si può fare anche i giorni successivià".

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