Domenica, 28 Febbraio 2021
Sciopero trasporti

Perché i lavoratori dei trasporti stanno scioperando

L'Usb ha spiegato che "le lavoratrici e i lavoratori autoferrotranvieri" intendono difendere "il diritto dell’esercizio di sciopero nei servizi pubblici essenziali". Ma ci sono anche altri motivi

Immagine d'archivio

Sì certo i disagi per i cittadini. Ma ci sono dei motivi per cui i lavoratori dei trasporti hanno di nuovo incrociato le braccia a soli venti giorni dall'ultimo sciopero nazionale.

Ecco quali sono, secondo l’Usb. "Le lavoratrici e i lavoratori autoferrotranvieri - spiega l’Usb - incrociano oggi le braccia in tutte le città del Paese e lo fanno per difendere il diritto dell’esercizio di sciopero nei servizi pubblici essenziali". 

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Inoltre, "contro la politica delle privatizzazioni, le norme per la riorganizzazione dei Servizi pubblici locali e delle aziende partecipate che - prosegue il sindacato - prevedono fusioni, chiusure e liquidazioni, con un esubero di personale previsto di oltre 300mila lavoratori, prevedendo l’applicazione anche ai dipendenti delle partecipate le norme relative agli ammortizzatori sociali, così come ridisegnati dal Jobs Act, insieme alle regole sulle crisi d’impresa e legge fallimentare, con una parificazione alle società private". 

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E gli autoferrotranvieri, avverte l'Usb, "non hanno alcuna intenzione di restare a guardare e non saranno certo le minacce di norme sempre più stringenti sul diritto all’esercizio di sciopero ad intimorirli".

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