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Mercoledì, 1 Dicembre 2021
SCIOPERI / Genova

Genova, vincono i lavoratori: il trasporto resta pubblico

Dopo quattro giorni di sciopero selvaggio, sindacati e Comune hanno firmato una bozza d'accordo per salvare l'azienda di trasporti senza privatizzazione e senza ulteriori tagli agli stipendi dei dipendenti

GENOVA - No alla privatizzazione. No a ulteriori sacrifici. Alla fine sembra che i lavoratori dell'Amt di Genova, Azienda mobilità e trasporti, abbiano vinto la loro battaglia. Dopo quattro giorni di sciopero selvaggio, con una città praticamente senza mezzi di trasporto pubblico, nella notte fra venerdì e sabato i lavoratori hanno segnato il punto vincente. 

Comune, Regione, sindacati e azienda di trasporto, infatti, hanno firmato la bozza di accordo che potrebbe mettere fine all'agitazione. La bozza, secondo fonti sindacali, prevede l'impegno della Regione a rendere operativa la nuova legge regionale sul trasporto pubblico locale entro la fine del 2014, mentre il Comune verserebbe entro il prossimo anno 4,3 milioni di euro, recuperando altri 4 milioni dalla riorganizzazione aziendale.

Quindi, la bozza firmata permetterebbe di scongiurare il fallimento e la privatizzazione senza chiedere ulteriore sacrifici ai lavoratori. I quattro milioni di euro di buco, infatti, sarebbero dovuti arrivare da tagli agli stipendi e cambi di orario ai quali i dipendenti di Amt si sono ferocemente opposti. 

I rappresentanti dei lavoratori, che stamattina hanno votato la bozza, avevano precisato venerdì che qualora fosse arrivato l'accordo, il servizio sarebbe tornato immediatamente attivo. Una promessa che i dipendenti hanno mantenuto: poco dopo le 16 infatti i primi autobus sono ricomparsi in città.

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