Sabato, 24 Luglio 2021
Cronaca

Scuola, l'annuncio dei sindacati: "Sciopero generale il 23 maggio"

Flc Cgil, Cisl Scuola, Uil Scuola e Snal Confsal lo hanno annunciato durante una manifestazione a Montecitorio. L'agitazione indetta proprio nel giorno in cui iniziano le prove scritte per il "concorsone" della scuola in tutta Italia

Esplicito l'attacco ai punti fortemente contestati della "buona scuola"

I lavoratori della scuola incrociano le braccia. Flc Cgil, Cisl Scuola, Uil Scuola e Snal Confsal hanno annunciato oggi uno sciopero generale della scuola per lunedì 23 maggio, proprio nel giorno in cui hanno avuto inizio le prove scritte per il concorsone della scuola in tutta Italia.

Stamattina, durante una manifestazione a piazza Montecitorio, aperta dalla segretaria generale Cisl Scuola Maddalena Gissi e nel corso della quale si sono alternati al microfono, insieme a rappresentanti delle RSU e delegati, tutti i segretari generali delle quattro organizzazioni promotrici, è arrivato l'annuncio di un inasprimento delle azioni sindacali, "per rompere il muro dell'indifferenza e dell'arroganza di un governo incapace di ascolto e dialogo".

"Ministra Giannini, il bello che sta per arrivare non sarà certo quello che lei si immagina: il bello sarà quando la scuola tornerà nelle piazze d'Italia, ancora una volta, con uno sciopero di tutto il personale, che ormai ha esaurito ogni scorta di pazienza. Sciopereremo il 23 maggio e saranno in tanti, quel giorno, a vedere la forza e la bellezza della #scuolavera"

I sindacati sono tornati in piazza per chiedere l'apertura immediata delle trattative per il rinnovo del contratto nazionale di lavoro. "Siamo qui - ha detto Maddalena Gissi della Cisl Scuola aprendo la manifestazione - per difendere un'idea di scuola in cui il valore dello stare insieme, della partecipazione, della condivisione diventa un modello organizzativo che non può essere distrutto da norme fuori della realtà, che fanno della scuola una piramide rovesciata, moltiplicando incongruenze, contraddizioni, disagi".

Esplicito l'attacco ai punti fortemente contestati della "buona scuola", a partire dalle modalità di assegnazione dei docenti alle scuole, che non può avvenire in assenza di regole trasparenti e chiare, che il sindacato chiede di definire contrattualmente. "In questi mesi - ha detto Gissi - abbiamo dimostrato che aprire al confronto e alla contrattazione fa bene a tutti: ai lavoratori, ma anche alla politica, e alla qualità delle risposte che deve dare ai cittadini. Non sempre governo e ministro lo hanno capito, e la vicenda del bonus ne è la dimostrazione. Ma saranno le scuole - prosegue la segretaria generale - a parlare a voce alta nei prossimi giorni. Le scuole saranno capaci di dimostrare che anche su un tema difficile come la valorizzazione hanno cose da dire e proposte da fare: noi vogliamo che i lavoratori della scuola siano i protagonisti anche in questa partita".

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