Sabato, 10 Aprile 2021

Il sopralluogo a casa di Massimo Sebastiani: "Situazione indicibile, siamo preoccupati per Elisa"

La criminologa Roberta Bruzzone presente durante l'ispezione del Ris: "Un soggetto del genere può fare qualunque cosa". ll video

Roberta Bruzzone, gli avvocati di Sebastiani insieme a quelli della famiglia di Elisa e i carabinieri del Ris (Foto E. Gatti @IlPiacenza)

È iniziato questa mattina il sopralluogo del Ris di Parma nell'abitazione di Massimo Sebastiani, il 45enne di Campogrande di Carpaneto scomparso otto giorni fa insieme alla 28enne Elisa Pomarelli. Sul posto erano presenti gli avvocati difensori di Sebastiani, Mauro Pontini e Vittorio Antonini. Con loro anche la criminologa Roberta Bruzzone, nominata da Pontini consulente.

I rilievi del Ris nella casa di Massimo Sebastiani

I carabinieri hanno eseguito una serie di rilievi scientifici all'interno del pollaio dove erano stati notati alcuni segni di combustione e bruciature che potrebbero essere collegate al presunto omicidio di Elisa Pomarelli per il quale la Procura di Piacenza sta indagando in questi giorni. Gli inquirenti sospettano che il 45enne sia ancora in fuga e che possa essere armato

L’ispezione del Ris in casa di Sebastiani ha contribuito ad accrescere le preoccupazioni per le sorti della 28enne. E a gettare un’ombra ancora più oscura su una vicenda già inquietante. Stando a quanto riferito dalla criminologa Bruzzone la casa del 45enne era infatti in condizioni igienico sanitarie disastrose. "Dopo questo sopralluogo le preocuppazioni per le sorti della ragazza sono elevatissime" ha spiegato la criminologa ai microfoni de IlPiacenza  (video in basso). 

La criminologa: "Uno scenario che ci si aspetta da soggetti schizofrenici"

"La situazione che ho trovato è molto simile a quella degli accumulatori seriali ma in peggio perché qua è tutto alla rinfusa e sporco, un quadro incompatibile con una qualità di vita mimima. Uno scenario così ce lo si aspetta da soggetti schizofrenici che non riescono a badare a se stessi. È stata una sorpresa - ha aggiunto - non mi sarei mai aspettata una situazione così grave da una persona che pare avesse una minima vita sociale".

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"Sebastiani una persona molto fragile, riusciva a nascondere la sua personalità"

Sebastiani viveva una situazione personale molto difficile, anche se all’esterno, con gli altri, riusciva a nascondere il suo lato oscuro. Secondo la criminologa "Sebastiani è una persona molto fragile socialmente e psicolgogicamente che ha cercato tutta la vita di barcamenarsi cercando di mascherare questo aspetto di sé: forse nessuno intorno a lui - spiega Bruzzone - si è reso conto di quello che era perché fuori dalle quattro mura riusciva a dissimulare e a mostrarsi come una persona integrata, almeno in parte. È quando si vede come vive che ci si rende conto chi è Sebastiani".

Quella del 45enne per la Bruzzone è "piu una fuga dissociativa del tipo ‘mi vergogno di quello che ho fatto e cerco di sottrarmi alle consegnuenza come posso’ vedo qui la sfida ‘non mi prenderete mai’, non ha questo aspetto narcisistico". 

"Non abbiamo trovato nessun oggetto femminile" ha sottolineato la criminologa. "Non conosco la ragazza e non so il suo profilo ma faccio fatica a pensare che una persona normale possa pensare ad entrare in una condizione così anche solo per bere un caffé, tanto è vero che non credo sia mai entrato nessuno in casa. Forse Elisa, come si era ipotizzato, potrebbe essere stata attirata dalla possibilità di avere delle uova fresche, anche considerando la sua passione per gli animali, la campagna e la natura". 

Le ipotesi sulla scomparsa di Elisa Pomarelli

Ma che cosa è successo ad Elisa quel pomeriggio del 25 agosto? L’opinione di Roberta Bruzzone è che il presunto delitto si sia consumato "in un breve intervallo di tempo".

"Forse tra i due c'è stata una resa dei conti domenica e non si può escludere un delitto d'impeto o preterintenzionale: potrebbe essere accaduto qualcosa che gli ha fatto vedere Elisa diversamente e quindi non più come un uomo innamorato o invaghito ma come un uomo tradito, ingannato, usato. Forse Massimo aveva dei progetti su di lei e con lei (non condivisi dalla giovane donna piacentina), progetti che dopo il pranzo del 25 agosto sono stati distrutti da Elisa che gli potrebbe aver ribadito che non lo amava. Per intuire che Massimo potesse essere potenzialmente pericoloso occorreva avere competenze in ambito psichiatrico molto approfondite: nessuno vicino ad Elisa avrebbe potuto capire. La sua mente è quello che c'è nelle stanze della sua abitazione".

"Un soggetto del genere è in grado di fare qualsiasi cosa"

Sebastiani avrebbe poi fatto sparire il corpo. "Chi conosce il territorio - ha affermato la criminologa - non deve pensare dove nascondere un corpo, agisce e basta e in pochi minuti, come Michele Misseri con la nipote Sara Scazzi".

Ad ogni modo "un soggetto del genere è in grado di fare qualsiasi cosa. Non credo che la ragazza sia mai entrata in questa abitazione viste le condizioni in cui è, a dir poco indicibili. Parlare di condizioni igienico sanitarie precarie è voler fare un regalo: trasferendosi nei boschi ha migliorato di molto la sua condizione abitativa: è impressionante. Fa specie pensare che un essere umano potesse vivere in quelle condizioni, se l'abitazione la si può considerare come una sorta di riflesso della sua mente allora bisogna essere molto preoccupati".

Sul posto anche il medico legale Giovanni Guaratino: "Stiamo facendo verifiche per le nostre parti committenti" ha detto l'esperto di medicina forense. Gli avvocati della famiglia di Elisa, Paolo Lentini e Alida Liardo, hanno preferito non rilasciare dichiarazioni. "Se la procura ha deciso per il cambio di accusa - hanno spiegato - avrà in mano qualcosa di assolutamente certo: ci affidiamo al lavoro degli inquirenti e speriamo per il meglio". 

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(Video della redazione de IlPiacenza)

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