Sabato, 25 Settembre 2021
CRONACA

Scontri a Roma, il day after: diciassette feriti, cinque arresti

Il bilancio della guerriglia a Roma è di 7 feriti tra i manifestanti e 10 tra le forze dell'ordine. Polemico il sindacato di Polizia Sap: "Le forze di polizia hanno pagato un nuovo, pesante tributo con molti feriti"

ROMA - Migliaia di "antagonisti" hanno manifestato ieri a Roma contro la precarietà e le politiche per il lavoro e per la casa del governo Renzi. Nel day after, dopo la guerriglia tra forze dell'ordine e manifestanti tra via Veneto e piazza Barberini, si contano i feriti e i fermati.

La Questura comunica che "cinque dei manifestanti fermati, sono stati arrestati e due sono stati denunciati per violenza, resistenza e lesioni a pubblico ufficiale". Alcuni degli arrestati sarebbero già noti alle forze dell’ordine per precedenti di Polizia specifici. Per quanto riguarda i feriti, il bilancio è salito a 17, rispetto ai 15 contati ieri sera. Si tratta di 10 forze dell'ordine e 7 manifestanti. Tra le forze dell'ordine le prognosi più gravi sono per due agenti, giudicati guaribili con 15 e 12 giorni. Tra i manifestanti il più grave è un 45enne cittadino peruviano che, dopo l'operazione di ieri sera, rimane ricoverato al Policlinico. Grave la lesione alla mano destra che resta a rischio.

Il ministro dell'Interno Angelino Alfano ha elogiato le forze dell'ordine impegnate per assicurare lo svolgimento della manifestazione ed ha espresso "la più ferma condanna per gli episodi di violenza verificatesi". Congratulazione per il capo della polizia Alessandro Pansa, per il prefetto Giuseppe Pecoraro e per il questore Mazza per "l'eccellente lavoro svolto da tutte le forze dell'ordine impegnate per assicurare lo svolgimento della manifestazione tenutasi nella capitale". 

IL RACCONTO DELLA GIORNATA

Le parole di Alfano però non placano la rabbia del sindacato di polizia Sap. Il presidente nazionale Gianni Tonelli ha parlato di "ennesima mattanza e le forze di polizia hanno pagato un nuovo, pesante tributo con molti feriti. Ci auguriamo, adesso, processi veloci e numerosi per gli autori delle violenze, perché spesso le denunce e i procedimenti che riguardano questi soggetti finiscono in prescrizione. Ormai nelle nostre piazze e negli stadi vi sono soggetti che in maniera sistematica commettono attività eversiva e violenze. Persone che fanno della guerriglia una professione, come i No Tav che anche oggi erano presenti a Roma". (da RomaToday)

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