Domenica, 18 Aprile 2021
Scontri

Torino, al corteo volano schiaffi tra No Tav e la delegazione del Pd

Momenti di tensione tra due gruppi di manifestanti. Secondo i No Tav "il Pd ha assoldato i picchiatori", ma i dem raccontano un'altra storia. I No Tav si sono scontrati anche con gli agenti di polizia

Gli scontri tra No Tav e delegazione Pd a Torino

Non sono mancati i momenti di tensione al corteo del Primo Maggio di Torino. Oltre alle rappresentanze sindacali - in prima fila Cgil, Cisl e Uil - e ai tanti big politici, di tutti gli schieramenti, sono presenti anche i No Tav, per rimarcare ancora una volta il loro dissenso alla Torino-Lione.

Appena si è aperto il cordone della polizia, per far passare il corteo dei No Tav, alcuni militanti ed anarchici si sono staccati dal corteo stesso e sono entrati in contatto con gli agenti. 

Ne sono scaturiti momenti piuttosto concitati, con ripetute cariche da parte della polizia.  

Lo spezzone del corteo del movimento No Tav ha cercato di risalire il corteo stesso. Screzi e battibecchi fra gli stessi No Tav e i militanti del Partito Democratico quando i manifestanti contrari all’Alta velocità hanno iniziato a urlare contro i dem slogan come "Fascisti", o "Fuori dal corteo". Sono volati schiaffi e spintoni. Il servizio d'ordine del Pd è stato travolto.

Ma le versioni divergono. Secondo Il Fatto Quotidiano i No Tav sostengono di essere stati aggrediti: "Ci hanno preso a cinghiate, pugni e bastonate. Il Pd ha assoldato i picchiatori".


Dal Pd raccontano un'altra storia: "Un gruppo di manifestanti No Tav, tra cui consiglieri comunali e regionali del M5S hanno aggredito verbalmente e fisicamente esponenti e militanti del Pd prima di essere allontanati dalle forze dell’ordine – dice il deputato dem Davide Gariglio – Si tratta di un atto gravissimo e vigliacco che vede implicati esponenti istituzionali del Movimento 5 Stelle che ormai da anni stanno supportando e coprendo gli atti violenti ed eversivi dei teppisti No Tav. Presenteremo una interrogazione al ministro dell’Interno per condannare questo episodio e per capire se Salvini abbia predisposto le opportune precauzioni per prevenire questa aggressione e non abbia sottovalutato la situazione".

Scontri a Torino, feriti due manifestanti e un poliziotto

In via Roma, all'angolo con via Bertola e poi all'angolo con via Principe Amedeo, nuova raffica di scontri tra No Tav e polizia, con gli agenti che hanno fatto indietreggiare i manifestanti. Due attivisti No Tav e un poliziotto sarebbero rimasti lievemtne feriti e sono stati portati in ambulanza in ospedale. 

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La protesta dei rider

Al corteo hanno preso parte anche i lavoratori e le lavoratrici del così detto "food delivery", costretti a lavorare in condizioni che loro stessi definiscono "indegne". "La maggior parte delle aziende funzionano a cottimo, alcune garantendo un minimo orario, altre no, altre ancora pagano all’ora ma solo a partire dal momento in cui arriva il primo ordine. La flessibilità di cui le aziende tanto si vantano, insieme ai punteggi di valutazione e alle forme contrattuali, significano in realtà una totale incertezza su quanto guadagneremo ogni mese, l’obbligo di lavorare nelle ore di punta e l’ansia di poter essere licenziati da un giorno all’altro solo con un click. Nel mondo del lavoro di oggi la flessibilità è sinonimo di precarietà. Siamo in piazza per fare sentire la nostra voce, siamo stufi di essere da un lato usati per propagande elettorali e dall’altra sfruttati dalle aziende per cui lavoriamo, tanto da non essere neanche riconosciuti come veri e propri lavoratori", spiegano.

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