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Giovedì, 29 Febbraio 2024
Cronaca Barletta-Andria-Trani

Scontro tra treni in Puglia, "i macchinisti non hanno frenato"

A un mese dalla strage, il procuratore di Trani, Francesco Giannella, ha incontrato la stampa e fatto il punto sulle indagini in corso: "Siamo certi di poter dire che i macchinisti non si sono accorti dell'imminente incidente, non c'è stato alcun tentativo di frenata"

TRANI - "Il treno Et1021 partito da Andria e il treno Et1016 che era partito da Corato sono entrati in collisione e dai dati in nostro possesso siamo certi di poter dire che i macchinisti non si sono accorti dell'imminente incidente: non c'è stato alcun tentativo di frenata". E' il procuratore facente funzioni di Trani, Francesco Giannella, in un incontro con la stampa, a fare il punto sulle indagini in corso sullo schianto tra i due treni avvenuti in Puglia un mese fa.

Uno dei treni, quello partito da Andria, usciva da curva e viaggiava a circa 100 km/ora essendo si disimpegnato da una curva; il secondo invece viaggiava a quasi 90 km/h perché si immetteva nella curva.

NUOVI SOPRALLUOGHI - Dopo il sopralluogo dello scorso 19 luglio sulla tratta su cui è avvenuto l'incidente, i "tecnici ne hanno fatto un altro due giorni fa - ha aggiunto Giannella - per mettere in sicurezza i reperti". Uno degli aspetti su cui si sta concentrando l'inchiesta coordinata dalla procura di Trani sullo scontro tra treni avvenuto nel luglio scorso in Puglia riguarda la sicurezza ferroviaria delle reti in concessione. Il procuratore facente funzioni Francesco Giannella, ha spiegato che esistono Enti e normative sulla sicurezza diversi: per la rete ferroviaria italiana e per le reti date in concessione: "Questo tema è in di approfondimento perché è bene che i passeggeri siano informati dei regimi normativi differenti".

Incidente ferroviario in Puglia, le foto

GLI INDAGATI - Il procuratore non ha voluto dire se ci sono nuovi iscritti nel registro degli indagati ma ha annunciato che potrebbero esserci novità nei prossimi giorni. Dei sei indagati, i vertici della Ferrotramviaria, la società che gestisce la linea ferroviaria su cui è accaduto l'incidente, non sono stati ancora ascoltati. Si tratta di Massimo Nitti, il direttore generale, Gloria Pasquini presidente della società e Michele Ronchi, direttore di esercizio.

L'incidente in Puglia su tutte le prime pagine

LE INDAGINI - "Indaghiamo anche sui mancati incidenti, sul passato e sulle tratte a binario unico con blocco telefonico di tutta Italia", ha spiegato Giannella aggiungendo che ci sono indagini e accertamenti su presunti mancati incidenti e su incidenti avvenuti nel passato. E il lavoro si basa "su documenti e testimonianze", ha detto Giannella.

FINANZIAMENTI NEL MIRINO - "Abbiamo acquisto dati che ci aiutano a comprendere l'evoluzione dei finanziamenti nel corso degli anni, ricostruire gli stanziamenti, come sono stati utilizzati e quali sono state le scelte fatte e capire se queste scelte sono penalmente rilevanti", ha affermato Giannella. "Capire, poi, chi aveva l'opportunità di accorgersi e di eventualmente intervenire per evitare l'incidente è uno degli elementi chiave dell'indagine perché bisogna ricostruire le metodiche di lavoro e vedere chi doveva fare cosa".
 

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