Lunedì, 20 Settembre 2021
Cronaca Roma

"A morte le guardie": scritta e svastica sulla lapide che ricorda Aldo Moro e la scorta

Oltraggio sul memoriale per la strage degli agenti e il sequestro del leader Dc da parte delle Br, in via Fani a Roma. Le foto

La svastica e la scritta "A morte le guardie" trovate sulla lapide (in fase di ristrutturazione) commemorativa di Aldo Moro e dell'uccisione della sua scorta in via Mario Fani, Roma, 21 febbraio 2018. ANSA/ALESSANDRO DI MEO

"A morte le guardie". E una svastica a lato. La scritta è stata scoperta questa mattina poco dopo le ore 7 sulla base di cemento della lapide commemorativa di Aldo Moro in via Fani a Roma. Sul posto è intervenuta la Polizia del commissariato Monte Mario, che indaga sulla vicenda.

La targa era stata momentaneamente rimossa per lavori di restauro in vista del quarantennale del sequestro dello statista, avvenuto il 16 marzo 1978, e dell'uccisione della sua scorta.

L'agguato, passato alla storia come "strage di via Fani", venne compiuto da un gruppo di fuoco delle Brigate Rosse composto da Valerio Morucci, Franco Bonisoli, Prospero Gallinari, e Raffaele Fiore, con il supporto di Mario Moretti, Alessio Casimirri, Alvaro Lojacono, Barbara Balzerani, Bruno Seghetti e Rita Algranati: alle 9, all'arrivo di Moro e della sua scorta, i brigatisti di supporto fecero in modo che le auto del convoglio si fermassero, e i 4 terroristi del gruppo di fuoco, travestiti da piloti dell'Alitalia, iniziarono a sparare. Il commando uccise i cinque uomini della scorta (i carabinieri Oreste Leonardi e Domenico Ricci e i poliziotti Francesco Zizzi, Giulio Rivera e Raffaele Iozzino) e sequestrò Moro, che venne ucciso dopo 55 giorni di prigionia.


 

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