Lunedì, 12 Aprile 2021
Il dramma delle scuole in era Covid / Brescia

Non seguono la Dad e il preside li fa andare a scuola: arrivano i carabinieri e finisce malissimo

I genitori sono stati segnalati al tribunale dei minori perché avrebbero dovuto sorvegliare i figli

Non partecipavano attivamente durante la didattica a distanza così il preside di una scuola media nel Bresciano, chiusa perché in zona arancione rafforzata, ha chiesto loro di recarsi in classe. Ma all'istituto si sono presentati i carabinieri.

"Non tutti gli alunni presenti avevano disabilità riconosciute, ma alcuni venivano fatti affluire semplicemente perché da casa non partecipavano attivamente e quindi si era optato per farli presenziare al fine di tenerli maggiormente sotto controllo" si legge nel verbale dei carabinieri intervenuti nella scuola di Casto, in Valsabbia, pubblicato oggi dal Corsera.

Alla richiesta di spiegazioni, il preside ha risposto che si trattava di una quindicina di ragazzi tra i quali alcuni affetti da disabilità. Altri invece erano stati fatti entrare perché, indisciplinati, non riuscivano a seguire le lezioni con la Dad.

Come ricorda Bresciatoday la legge prevede che, in zona arancione scuro, possono stare in classe solo studenti disabili e chi non ha la connessione internet. I miliari hanno perciò fatto tornare a casa 10 studenti non autorizzati, segnalando i genitori al tribunale dei minori per non aver sorvegliato su di loro. 

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