Lunedì, 15 Luglio 2024
Ai raggi X

Diplomifici, quando basta pagare: cosa hanno scoperto

Ispezioni a tappeto nelle scuole paritarie di secondo grado, è emerso di tutto: dai docenti senza titoli alle materie "dimenticate" passando per gli istituti alberghieri senza le cucine. A fine anno però migliaia di ragazzi ottenevano il diploma

Scuole alberghiere senza cucine, istituti tecnici senza laboratori, insegnanti che si presentavano in classe senza avere l'abilitazione. Ecco cosa succedeva in alcune scuole superiori private che però a fine anno "sfornavano" diplomi apparentemente in regola. Le irregolarità sono emerse nel corso di ispezioni disposte dal ministero dell'Istruzione nell'ambito di un'azione contro i cosiddetti "diplomifici".

I controlli sono scattati in 70 scuole paritarie di secondo grado in Campania, Lazio e Sicilia. Per 47 di queste le direzioni scolastiche regionali hanno già avviato le procedure per la revoca della parità. Settantuno sono invece i collegi ispettivi composti da dirigenti tecnici che hanno operato sulla base di un protocollo di visita definito a livello nazionale. In una serie di casi, i collegi ispettivi hanno segnalato presunte irregolarità alla guardia di finanza e alla Procura per i profili di indagine di competenza. 

Come sono stati decisi i controlli? Sono stati disposti nelle scuole dove gli iscritti ai primi anni sono pochi mentre crescono in modo esponenziale gli allievi dell'ultimo anno.

Materie mai insegnate, alberghieri senza cucina

La gamma delle irregolarità emerse è ampia. Si inizia dagli spazi: con scuole senza le aule necessarie per accogliere tutte le classi attivate o con arredi insufficienti in relazione agli studenti iscritti; orari fatti senza seguire gli indirizzi di studio o con discipline del tutto "eliminate". Non solo: ci sono poi scuole tecniche senza laboratori; scuole a indirizzo agrario senza azienda agraria; alberghieri senza cucine e cibo. E ancora classi quinte collaterali con troppi studenti residenti fuori regione (fino al 90%) dei quali non è dichiarato il domicilio vicino alla scuola ai fini di una regolare frequenza scolastica. Irregolarità sono emerse anche per i docenti, che in alcuni casi non avevano abilitazione e titolo per l'insegnamento delle discipline. In altri casi le ore di servizio non combaciavano con quanto scritto nei contratti individuali di lavoro. Il ministero segnala anche "grave inosservanza delle disposizioni vigenti in materia di esami di idoneità ed esami integrativi; lacune e incongruenze nella tenuta dei registri cartacei ed elettronici che minano la veridicità di quanto attestato".

Le nuove regole contro i "diplomifici"

I controlli sono solo un aspetto del giro di vite voluto dal Governo. A marzo il Consiglio dei ministri ha approvato un disegno di legge che contiene norme ad hoc e che deve ancora essere presentato alle Camere. Si prevede che lo studente possa sostenere, nello stesso anno scolastico, gli esami di idoneità "al massimo per i due anni di corso successivi a quello per il quale ha conseguito l'ammissione per effetto di scrutinio finale". A giudicarlo sarà una commissione di esame presieduta da un docente esterno. Stop quindi alle formule "tre anni in uno" o perfino "cinque in uno", finora possibili. Le scuole paritarie potranno attivare soltanto una classe terminale collaterale (classe parallela creata se ci sono troppi iscritti, ndr). Scatta poi l'obbligo di utilizzo, da parte delle scuole, della pagella elettronica, del registro online e del protocollo informatico.

Valditara: "Tollerenza zero per diplomifici"

"Oggi annunciamo con soddisfazione la conclusione del piano straordinario di vigilanza contro il fenomeno dei diplomifici. Da questo governo nessuna tolleranza verso chi non rispetta la legge. Ribadiamo il nostro impegno costante per garantire standard di qualità a tutti gli studenti, che frequentino scuole statali o paritarie", dice il ministro dell'Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara. "Per la prima volta in Italia - aggiunge - si mettono in campo azioni concrete a tutela della legalità nelle scuole, a cui si accompagneranno dal prossimo anno scolastico le misure legislative da noi fortemente volute e approvate dal Consiglio dei ministri, misure costruite per contrastare sul nascere abusi e storture e garantire un'istruzione di qualità in tutti gli istituti del sistema pubblico, di cui le paritarie rappresentano un anello importante", conclude Valditara.

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