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Lunedì, 6 Dicembre 2021
Il caso

"Caro ministro, chiudiamo le scuole a settembre"

La lettera del sindaco di Forte dei Marmi al ministro dell'Istruzione Giannini: scuole chiuse e spiagge aperte fino a ottobre per tentare di risollevare una stagione turistica disastrosa. Ma il ministro "chiude" all'ipotesi: "Un danno per le famiglie"

ROMA - Per rimediare a una stagione estiva segnata dal brutto tempo bisognerebbe posticipare il rientro a scuola.

Chiudere le scuole per tutto il mese di settembre e riaprire gli ombrelloni, possibilmente non (di nuovo) gli ombrelli: ecco l'appello del sindaco di Forte dei Marmi, Umberto Buratti, che chiede al ministro dell'Istruzione Stefania Giannini di allungare la stagione turistica.

Il primo cittadino ha scritto una lettera al ministro, riportata dal Corriere della Sera: "Caro ministro, è stata un'estate perseguitata dal maltempo e gli operatori turistici hanno subito gravissimi danni. Le chiedo dunque di posticipare di un mese l'apertura delle scuole, sarebbe di grande sollievo per tutti gli operatori turistici che sono stati seriamente danneggiati". Non è la prima volta che Buratti si batte per allungare la stagione turistica nella rinomata località della Versilia. A Forte dei Marmi è in vigore da due anni una delibera che consente agli stabilimenti balneari di restare aperti fino a novembre.

"Adesso però è arrivato il momento di fare di più - spiega Buratti - e la scuola posticipata potrebbe essere importante per aiutare il turismo, balneare e non. C'è poco tempo, appena un mese, ma se il ministro Giannini ci dà il via potremmo tentare di rimettere in piedi, magari con un settembre super, una stagione assai alluvionata". Nel pomeriggio, tuttavia, è arrivato il secco "no" di Stefania Giannini alla proposta del sindaco di Forte dei Marmi. "Il posticipo potrebbe danneggiare le famiglie. E i calendari di inizio lezioni sono già stati deliberati dalle Regioni", ha detto il ministro dell'Istruzione. 

D'altra parte, Umberto Buratti non è l'unico sindaco che ha tentato di mettere in pratica provvedimenti che possano aiutare il turismo e "tamponare" i problemi creati da una stagione meteorologicamente sfavorevole (per usare un eufemismo). Come spiega Marco Gasperetti sul Corriere, a Lido di Camaiore, sempre in Versilia, il sindaco Alessandro Del Dotto ha lanciato il cinema gratis in spiaggia, con proiezioni notturne negli stabilimenti balneari per tenere aperte le spiagge anche la sera. Anche il primo cittadino di Rimini Andrea Gnassi ha tentato di rilanciare la spiaggia come luogo di incontro con una serie di sagre, spettacoli e iniziative culturali, per dare spinta al turismo fuori stagione. La Liguria prova invece con la carta degli stabilimenti aperti fino a ottobre, così come Pesaro dove è stata appena annunciata un'ordinanza che prolunga l'apertura degli ombrelloni fino al 15 ottobre. Non solo, perché c'è chi cerca di anticipare l'inizio della stagione turistica, aprendo gli ombrelloni già dal mese di marzo. Sempre con la speranza di non dover aprire gli ombrelli ad agosto. 

LA RISPOSTA DEL MINISTRO E' "NO"

"Al sindaco e a quanti in queste ore si concentrano sull'ipotesi di rinviare l'apertura dell'anno scolastico non posso non ricordare che i calendari con le date di inizio e di fine delle lezioni vengono deliberati dalle Regioni che li hanno già comunicati alle scuole e al Ministero in tempo utile per consentire la programmazione delle attività didattiche". Lo scrive in una nota il ministro dell`Istruzione, dell`Università e della Ricerca Stefania Giannini, rispondendo al sindaco di Forte dei Marmi.

"Ringrazio il sindaco Buratti per la lettera che mi ha inviato. Io, come lui, ho potuto constatare le difficoltà create alla stagione turistica dalle cattive condizioni meteorologiche. Le scuole - prosegue il ministro - nella loro autonomia possono chiedere lievi variazioni rispetto al calendario regionale, a patto di garantire i 200 giorni minimi di lezione previsti per legge. Nella maggior parte dei casi le richieste riguardano aperture anticipate che consentono di programmare pause flessibili nel corso dell`anno scolastico. In questo caso, invece, la richiesta di segno opposto potrebbe entrare in contrasto con gli impegni delle famiglie, nostre vere interlocutrici, dove spesso entrambi i genitori sono impegnati al lavoro. Al sindaco Buratti garantisco la mia collaborazione e sono pronta a incontrarlo, magari proprio in spiaggia, confidando in un miglioramento del tempo", chiude Giannini.
 

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