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Sabato, 27 Novembre 2021
Ricerche senza esito / Milano

Sebastiano Bianchi, il giallo della seconda auto: chi ha incontrato prima di svanire nel nulla?

Nessuna traccia della 29enne ala dei Legnano Basket Knights. Senza esito le ricerche nel Lago Maggiore. Il fratello: "Sappiamo che è stato con una persona che è arrivata con la sua macchina proprio dove Seba ha abbandonato la sua"

C'era qualcono con il cestista Sebastiano Bianchi prima che questi sparisse nel nulla vicino al Lago Maggiore. La 29enne ala dei Legnano Basket Knights che milita nel campionato di serie B è svanita nel nulla. La sua auto è stata trovata con all'interno gli effetti personali. Le ricerche nel lago hanno dato esito negativo. L'ipotesi di un gesto estremo non è l'unica su cui lavorano gli inquirenti.

+++ Aggiornamento: Sebastiano Bianchi è tornato a casa: sta bene +++

Il fratello Mattia ha pubblicato un lungo post su Facebook: "Come molti di voi già sapranno, la notte tra lunedì e martedì mio fratello Seba è scomparso. La cosa più probabile è che abbia deciso di togliersi la vita, magari buttandosi nel Lago Maggiore, senza però lasciare alcuna traccia. Appena prima di compiere quel gesto, o comunque di dileguarsi nel nulla, sappiamo che è stato con una persona che è arrivata con la sua macchina proprio dove Seba ha abbandonato la sua. Io non so se questa persona abbia materialmente aiutato mio fratello, non mi importa. Vorrei solo dirle, per favore, se è un essere umano, di mettersi in contatto con me per fornire alla mia famiglia qualsiasi informazione utile al ritrovamento del corpo. Forse non io, ma ti assicuro che mio padre e mia madre, che sono stati per entrambi i migliori genitori possibili, se lo meritano".

Nel lago i vigili del fuoco hanno portato avanti le ricognizioni con le barche, mentre il nucleo sommozzatori di Torino ha condotto le ricerche in profondità, per il momento ancora senza esito. Ieri è stato chiesto l’intervento delle unità cinofile. Nel punto in cui ha lasciato l’auto sono stati fatti fiutare indumenti del giocatore di basket di Verbania: i cani si sono timidamente diretti verso il lago, ma senza dare risposta chiara. Non sono andati nella direzione opposta, verso la strada. Ciò significa che se Sebastiano si è allontanato dal parcheggio senza entrare in acqua, è salito su un’altra auto.

"Sebastiano quando esce di casa si dirige verso la stanza adibita a palestrina domestica - ricostruisce oggi la Stampa - i genitori osservando il monitor vedono che preleva dei pesi e alcune corde. Non troppo strano, potrebbero servirgli per il lavoro di preparazione fisica. Quando parte, seguono l’itinerario tracciato dal rilevatore. E vedono che la Bmw si ferma nel parcheggio di lungolago Palatucci". L'auto sarà trovata lì. All'interno il telefonino, dal quale Sebastiano Bianchi ha cancellato contatti e chat di WhatsApp.

Il giallo della seconda auto

Secondo le immagini di alcune telecamere di sorveglianza a bassa risoluzione in zona, poco dopo Sebastiano arriva un’altra auto. "E’ notte fonda - scrive il quotidiano torinese - l’utilitaria (non si intuisce il modello) parcheggia a fianco, dove resta alcuni minuti. Scende una persona, ma si vede solo l’ombra, pare incroci un’altra sagoma (è Sebastiano?), poi sparisce. Scatta dunque, ma anche qui servirà tempo, l’analisi di tutte le telecamere presenti in zona. Però da lì ci sono anche vie di fuga scoperte da occhi elettronici. Chi è quella persona? Potrebbe essere stato un caso, un nottambulo che andava a farsi un giro sul lago. Vero, ma è da ieri pomeriggio che se ne parla. Perché, se non ha niente da nascondere, l’ombra non si è presentata subito ai carabinieri?"

Ieri sera i compagni del Legnano si sono collegati con la trasmissione "Chi l’ha visto?" di Rai3 e hanno raccontato che dopo la partita di domenica, di solito, al rientro negli spogliatoi prima si ascoltano le parole del coach, poi si fa ka doccia. Domenica accade qualcosa di strano. Sebastiano, con rispetto, ha sentito il discorso dell’allenatore poi è andato via di corsa. La scomparsa avverrà poi 24 ore più avanti.

Amici, tifosi, dirigenti, descrivono il cestista di Omegna come un "ragazzo di carattere, generoso. Ma anche solitario, appartato, sensibile. Un artista", sottolinea il Corriere della Sera, un appassionato di disegno: "Ha provato a dare un’occhiata ai suoi lavori su Instagram? - dice il suo amico Massimiliano -. Basta andare sul profilo di Sebastiano per capire che l’ala dei Legnano Basket è un talento. I suoi disegni, come sogni (infranti), pensieri tormentati: uomini nudi, aggrappati, sospesi. Giganti che cadono. Ma anche una casa a Marbella, dove potrebbe aver soggiornato in passato. I suoi compagni di squadra sono scossi: temono il peggio per Seba". Gli inquirenti lavorano senza sosta.

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