Giovedì, 24 Giugno 2021
CRONACA

Scuola, assegnate le sedi ai docenti precari: "Posto fisso per 7mila"

Sono partite nella notte le mail per i precari che rientrano nel piano di stabilizzazione. Gli insegnanti hanno dieci giorni per decidere se accettare. Il ministro Giannini: "Posto fisso per settemila docenti in mobilità"

Manifestazione a Roma contro la "Buona Scuola" (Infophoto)

ROMA - L'hanno chiamata "click night", la notte in cui il governo ha assegnato a migliaia di insegnanti precari la cattedra che si troveranno ad occupare tra pochi giorni, nell'ambito del piano straordinario di assunzioni previsto nella "Buona Scuola". Circa novemila precari, finora, attraverso una mail del Ministero dell'istruzione hanno conosciuto il loro destino: se sono stati assunti oppure no, e dove. In tutto sono sedicimila i posti disponibili e poco meno di novemila quelli già assegnati (verranno nominati dei supplenti per coprire le altre cattedre).

ACCETTARE O NO? 10 GIORNI DI TEMPO - Entro dieci giorni gli insegnanti dovranno decidere se accettare o meno l'assunzione. Chi dovrà affrontare trasferimenti di regione - un punto sul quale nei giorni scorsi si era accesa la polemica, fino a parlare di "deportazione" dei docenti - avrà quindi ancora qualche giorno per riflettere se accettare l'immissione in ruolo o rinunciare al proprio posto in graduatoria. Dalla notte alla mattina di mercoledì i prof assegnati a una provincia, vicina o lontana, stanno festeggiando online. Per altri, "non nominati" dal Miur, rimane invece l'amaro in bocca.

POSTO FISSO A 7MILA DOCENTI - Come annunciato dal ministro dell'Istruzione Stefania Giannini, circa settemila docenti in mobilità, da nord a sud, da quest'anno possono contare sul posto fisso. "Il loro numero non è cambiato rispetto a un anno fa, ma la differenza significativa rispetto ad allora è che prima erano supplenti e adesso sono titolari", ha detto il ministro. Giannini ha ricordato il processo complesso che ha portato all’attuale tornata di assunzioni e che, a compimento, "nel settembre 2016", vedrà nelle fila della scuola pubblica 160mila nuovi insegnanti di ruolo. Assunzioni non "demandate a un algoritmo", ha detto in risposta alle polemiche suscitate dalla modalità telematica di comunicazione delle assunzioni, ma stabilite in base a una ragionata visione della scuola.

I DOCENTI IN MOBILITA' - Il ministro ha poi chiarito il punto molto discusso della "mobilità". "Dei 38mila docenti che verranno assunti quest’anno - i novemila che hanno ricevuto la mail nella notte e i 29mila assunti nella fase A - 31mila non dovranno trasferirsi in altre province. Duemila vedranno una mobilità ridotta, tra due province vicine. Per settemila faremo i contratti in mobilità più ampia: soprattutto dal Sud verso il Centro-Nord. Ma si tratta di numeri “fisiologici”, di una mobilità che c’è sempre stata".

I TRASFERIMENTI - Riferendosi alla fase B del piano assunzioni, la Giannini ha aggiunto che "il grosso dei trasferimenti sarà dalla Sicilia verso il Nord, soprattutto in Lombardia, e dalla Campania non solo verso il Settentrione, ma anche nel Lazio, polo attrattivo Roma e dintorni". Dei 38mila insegnanti finora assunti "uno su due ha meno di 40 anni e l'87,3% è donna". E facendo il punto sulle immissioni in ruolo, il ministro ha dichiarato: "Abbiamo rafforzato molto la secondaria di primo grado, con 11mila insegnanti assunti nelle scuole medie, il doppio rispetto allo scorso anno".

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