Domenica, 25 Luglio 2021
Cronaca Barletta-Andria-Trani

Mamma italiana segregata in casa per sette mesi dai parenti del marito in Egitto

La donna è madre di un bimbo di 2 anni

Una donna di 22 anni, madre di un bimbo di 2, è tornata in Italia dopo essere rimasta segregata per 7 mesi in Egitto in casa dei suoceri.

Sposata dal 2015 con un cittadino egiziano conosciuto anni prima durante una vacanza a Sharm El Sheik, la 22enne, originaria di Barletta, si era trasferita con lui e il figlio in un villaggio a poche centinaia di chilometri da Il Cairo. Come racconta il Corriere del Mezzogiorno, dopo pochi mesi, il marito li aveva abbandonati per tornare in Italia e, secondo la denuncia, i suoceri avrebbero segregato lei e il bimbo senza cibo, acqua e beni di prima necessità, come i pannolini per il piccolo.

Un mese fa, la donna è riuscita a mettersi in contatto con un'amica di Barletta e con le autorità italiane e la scorsa settimana, grazie anche all'aiuto di alcuni cittadini egiziani, è riuscita a fuggire nella notte raggiungendo l'aeroporto de Il Cairo. Ad aspettarla c'era l'avvocato Rossana Lacerenza, sua concittadina di Barletta, che la ragazza era riuscita a contattare per ottenere in assistenza legale e che in quei giorni si trovava in Egitto perché collabora in qualità di avvocato di fiducia con la Camera di Commercio italiana a Il Cairo.

La donna ha raccontato di aver subito anni di maltrattamenti dal marito, insieme a violenze e minacce di morte per lei e per il figlio, ma di non aver mai denunciato nulla. Ora però ha deciso di presentare querela ai carabinieri contro il marito e la sua famiglia. 

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