Martedì, 1 Dicembre 2020
Roma

Selavdi Shehaj: l'Antimafia indaga sull'agguato in spiaggia a Torvaianica

La vittima era uscita due mesi fa dai domiciliari (fu trovato con 5 chili di stupefacenti), dopo aver scontato una condanna di due anni e mezzo circa. Tra le piste, quella che durante la sua detenzione ad Ardea abbia dato fastidio a qualcuno di scomodo

Nella foto: i soccorsi a Selavdi Shehaj a Torvaianica

Sarà la Direzione distrettuale antimafia di Roma a coordinare le indagini sull'agguato a colpi di pistola avvenuto ieri mattina sulla spiaggia di Torvaianica nei confronti di Selavdi Shehaj, cittadino albanese di 38 anni con precedenti per droga. Il fascicolo è passato nelle mani del procuratore aggiunto Ilaria Calò. Secondo quanto accertato fino ad ora, due uomini a volto coperto hanno raggiunto la spiaggia con una moto e uno dei due ha estratto la pistola ferendo gravemente Shehaj. Il killer si è poi allontanato tra la folla e ha fatto perdere le sue tracce. La vittima è ricoverata in gravi condizioni all'ospedale San Camillo di Roma.

Selavdi Shehaj: l'Antimafia indaga sull'agguato in spiaggia a Torvaianica

Alle ore 10.30 di domenica una moto con in sella due giovani si è fermata sul lungomare delle Sirene a pochi metri dallo stabilimento “Bora Bora Beach”. Un uomo vestito da runner è sceso e ha imboccato un cortile condominiale che portava direttamente alla spiaggia. Il finto runner ha raggiunto il cittadino albanese che si trovava sulla riva. Quando è arrivato alle sue spalle ha tirato fuori la pistola e ha sparato due volte mirando alla testa ma colpendolo alla schiena: ora la vittima rischia di rimanere paralizzata. 

Repubblica Roma spiega oggi che i militari, che hanno acquisito altri filmati dalle telecamere in lungomare delle Sirene (le prime non avrebbero rilevato molto), indagano nel mondo della droga.

La vittima era uscita due mesi fa dai domiciliari (fu trovato con 5 chili di stupefacenti), dopo aver scontato una condanna di due anni e mezzo circa. Tra le piste, quella che durante la sua detenzione ad Ardea abbia dato fastidio a qualcuno di scomodo. Ma non è solo questo a orientare lo sguardo dei magistrati sulle mafie. La zona di Torvaianica, Ardea e Pomezia è stata già in passato oggetto delle attenzioni dell’antimafia.

Il caso di Torvaianica ha diversi punti di contatto con l’omicidio di Fabrizio Piscitelli, alias Diabolik, leader della curva Nord laziale. La dinamica dell’agguato, con un finto runner, ricorda molto quello avvenuto al parco degli Acquedotti il 7 agosto dello scorso anno. Non solo: in questo caso la vittima era albanese e le indagini successive alla morte di «Diablo» avevano evidenziato alcuni legami tra il capo ultrà e la criminalità est-europea.

La pista principale imboccata da chi indaga rimane quella del regolamento di conti collegato probabilmente ai precedenti di polizia di Shehaj che almeno per il momento non risulterebbe vicino agli ambienti dei grandi gruppi criminali della Capitale, come quello un tempo guidato da Fabrizio Piscitelli, detto «Diabolik», capo indiscusso degli Irriducibili della Lazio, che proprio nei giorni scorsi sono stati colpiti da 44 daspo emessi dal questore Carmine Esposito ed eseguiti dalla divisione di polizia anticrimine della Questura proprio sulla base dei risultati di numerose operazioni di polizia contro lo spaccio e il traffico di droga. Per questo motivo assume un’importanza particolare per i carabinieri poter ascoltare il 38enne il più presto possibile per poter inquadrare il movente del tentato omicidio.

Selavdi Shehaj: chi è l'uomo a cui hanno sparato in spiaggia tra i bagnanti a Torvaianica

Un Comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica nel comune di Pomezia, con i sindaci di 4 località del litorale. La decisione è stata presa dal prefetto di Roma, Matteo Piantedosi, a poche ore dall'agguato. L'incontro si terrà il prossimo 1 ottobre alle ore 16 nella sede del Comune. A partecipare saranno i sindaci di Pomezia, Ardea, Nettuno e Anzio. La decisione rientra in una strategia già avviata dalla Prefettura, in occasione dell'incontro con i sindaci di Pomezia e Ardea avvenuto nei giorni scorsi.

L'obiettivo, secondo quanto si apprende, è "quello di spostare il baricentro verso i territori che già avevano portato all'attenzione della Prefettura esigenze di sicurezza specifiche e trovare cosi' delle risposte adeguate. La scelta di convocare in tempi rapidi il Comitato nel comune di Pomezia - sottolineano fonti vicine al Prefetto Piantedosi - è stata presa in segno di vicinanza e sostegno ai cittadini di quei territori dopo i recenti fatti di cronaca".

Si parla di
Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Selavdi Shehaj: l'Antimafia indaga sull'agguato in spiaggia a Torvaianica

Today è in caricamento