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Sabato, 29 Gennaio 2022
cronaca

Sentenza Cucchi, la madre: "Me l'hanno ammazzato due volte"

Il sindacato Sappe: "La Polizia Penitenziaria ha lavorato come sempre nel pieno rispetto delle leggi"

Fa discutere la sentenza del "caso Cucchi". Condanne solo per i medici, assolti poliziotti e infermieri

IL SINDACATO SAPPE - "L'assoluzione dei poliziotti penitenziari coinvolti loro malgrado nella vicenda connessa alla morte di Stefano Cucchi conferma che la Polizia Penitenziaria ha lavorato come sempre nel pieno rispetto delle leggi, con professionalità e senso del dovere". Così Donato Capece, segretario del Sappe, sindacato autonomo degli agenti di polzia penitenziaria commenta la sentenza di assoluzione degli agenti inmputati per la morte del giovane Stefano Cucchi.

LA SENTENZA: CONDANNATI I MEDICI

"Ribadisco una volta di più che il Sappe ha il massimo rispetto umano e cristiano per il dolore dei familiari di Stefano come lo abbiamo per tutti coloro che hanno perso un proprio caro in stato di detenzione. Ma non possiamo accettare - ha aggiunto capece - una certa (tendenziosa e falsa) rappresentazione del carcere come luogo in cui quotidianamente e sistematicamente avvengono violenze in danno dei detenuti".

"Rigettiamo - ha concluso - ogni tesi manichea che ha associato e associa più o meno velatamente al nostro lavoro i sinonimi inaccettabili di violenza, indifferenza e cinismo".

I GENITORI -  "Una sentenza vergognosa e inaccettabile. Tutti hanno visto come hanno ridotto Stefano e questo Stato non è stato in grado di fare indagini per trovare i colpevoli di questo assurdo delitto. Al professor Fierro hanno dato due anni che è la persona che ha la maggior responsabilità. Questo dice tutto. Noi non ci arrendiamo perché dobbiamo dare dignità a Stefano". Sono le parole del padre di Stefano Cucchi rilasciate ai microfoni di Tgcom24 commentando la sentenza.

La madre ha voluto aggiungere: "Me lo hanno ammazzato due volte. La verità è la dentro. Stefano è entrato sano ed è uscito morto ammazzato. Noi andremo avanti perché i colpevoli sono là dentro e devono uscire per forza. Fino a poco fa avevo fiducia nella giustizia, adesso non ce l`ho più" Infine ancora il padre: "Abbiamo sentito che si è esultato tra le forze dell`ordine. E` inaccettabile, dobbiamo fare autocritica e riflettere. Noi non siamo cittadini di serie B, la legge è uguale per tutti".

FERRERO - "Un'altra pagina nera per la storia di questo Paese: giustizia non è stata fatta. Andavano condannati tutti gli imputati, non solo i medici: ancora oggi non sappiamo come e perché è morto Stefano Cucchi. Siamo vicini alla famiglia e agli amici di Stefano Cucchi, a sua sorella Ilaria, alla quale esprimiamo tutta la nostra solidarietà, non li lasceremo soli": così Paolo Ferrero segretario nazionale di Rifondazione comunista. "La ricerca della verità sull'assassinio di Stefano Cucchi - aggiunge - deve continuare. Bisogna introdurre in Italia il reato di tortura nel codice penale, la sentenza di oggi lo ha dimostrato, purtroppo, ancora una volta".

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