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Lunedì, 23 Maggio 2022
CRONACA

Sentenza Cucchi: striscioni e proteste davanti all'aula bunker

Tensione di fronte all'aula bunker di Rebibbia dove alcune decine di persone si sono date appuntamento per seguire le ultime fasi del processo Cucchi

ROMA - I giudici della III Corte d'Assise di Roma sono in camera di Consiglio per decidere le sorti dei 12 imputati per la morte di Stefano Cucchi, il geometra arrestato il 15 ottobre 2009 per spaccio di droga e morto una settimana dopo al reparto di medicina protetta dell'ospedale 'Sandro Pertini'. I giudici hanno anticipato che usciranno con la loro sentenza nel primo pomeriggio, intorno alle 15.

GLI IMPUTATI - Imputati sono sei medici del 'Pertini' (Aldo Fierro, Silvia Di Carlo, Stefania Corbi, Luigi De Marchis Preite, Rosita Caponetti e Flaminia Bruno), tre infermieri della stessa struttura sanitaria (Giuseppe Flauto, Elvira Martelli e Domenico Pepe)' e tre agenti della Polizia penitenziaria (Nicola Minichini, Corrado Santantonio e Antonio Domenici). A vario titolo e a seconda delle posizioni, sono accusati di abbandono di incapace, abuso d'ufficio, favoreggiamento, falsita' ideologica, lesioni ed abuso di autorità.

L'ACCUSA - Per l'accusa (che ha chiesto pene comprese tra i sei anni e otto mesi di reclusione e i due anni), Stefano Cucchi fu picchiato nelle camere di sicurezza del tribunale in attesa dell'udienza di convalida, caddero nel nulla le sue richieste di farmaci, e in ospedale praticamente fu reso incapace di provvedere a se stesso e lasciato senza assistenza, tanto da portarlo alla morte.

"POLIZIOTTI DA CONDANNARE PER OMICIDIO PRETERINTENZIONALE"

TENSIONI A ROMA - Per dare la loro solidarietà alla famiglia Cucchi davanti all'ingresso dell'aula bunker del carcere di Rebibbia sono presenti circa trenta persone. Alzano alcuni cartelloni: "Solidarietà a tutte le vittime della tortura e del carcere", "Ilaria siamo tutti con te. Non ti lasciamo sola". In testa al gruppo alcuni politici, Giovanni Russo Spena e Gianluca Peciola (entrambi di Sel), Mario Staderini (Radicali Italiani) e Sandro Medici (presidente del X Municipio di Roma ed ex candidato sindaco della capitale). A supporto dei familiari di Cucchi sono arrivate anche alcune persone che hanno combattuto un'esperienza simile a quella di Stefano: Lucia Uva, sorella di Giuseppe, morto nel giugno 2008 all'Ospedale di Varese dopo essere stato fermato dai carabinieri; Domenica Ferrulli, figlia di Michele, morto a 51 anni nel giugno 2011 a Milano per arresto cardiaco mentre alcuni agenti lo stavano arrestando; Claudia Budroni, sorella di Dino, ucciso a Roma nel luglio 2011 da un colpo di pistola durante un inseguimento con la polizia sul Gra; e Grazia Serra nipote di Francesco Mastrogiovanni, l'uomo morto nell'agosto 2009 dopo essere rimasto per 82 ore legato mani e piedi a un letto di contezione in un ospedale psichiatrico lucano.

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