Mercoledì, 22 Settembre 2021
Omicidi

Delitto Fortuna, la sentenza: ergastolo per Caputo, 10 anni alla Fabozzi

La V Sezione della Corte d’Assise, presieduta da Alfonso Barbarano, ha accolto dunque le richieste dell'accusa. I legali della difesa avevano chiesto l'assoluzione per mancanza di prove

Ergastolo per Raimondo Caputo, detto Titò, imputato per omicidio e violenze sessuali, 10 anni di carcere per la sua ex compagna Marianna Fabozzi, imputata per violenza sessuale in concorso e omesso controllo sulla sue tre figlie.

Questa la sentenza del processo d'appello sull'omicidio di Fortuna Loffredo, la bimba uccisa al Parco Verde di Caivano il 24 giugno 2014.

La V Sezione della Corte d’Assise, presieduta da Alfonso Barbarano, ha accolto dunque le richieste dell’accusa, rappresentata in aula dal procuratore aggiunto di Napoli Nord Domenico Airoma e dal sostituto Claudia Maone.

Nel corso delle arringhe della difesa, entrambi gli avvocati difensori avevano chiesto l'assoluzione per mancanza di prove.

In particolare, il difensore di Caputo aveva provato a smontare l'impianto accusatorio, mostrando un filmato di 12 minuti. In esso la figlia più grande della Fabozzi, il principale teste per l'accusa, interrogata per due volte ha affermato "Titò era giù con la mia sorellina più piccola che gli aveva chiesto una pizza". Versione che poi avrebbe cambiato per delle "domande condizionate".

Il legale ha affermato, inoltre, che Titò non aveva mai avuto le chiavi del terrazzo da dove è stata scaraventata nel vuoto la piccola Chicca, e che il cancello fosse chiuso. In generale, il messaggio fatto passare è che "Titò è finito al centro di un complotto ordito dalla famiglia Fabozzi-Angelino per coprire Marianna".

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