Lunedì, 1 Marzo 2021
Monza e della Brianza

Sequestra e picchia la ex, poi la lascia un giorno senza acqua: accusato di tortura

È successo in pieno centro storico a Monza, lo scorso settembre: un bancario di 36 anni è accusato di lesioni, tortura e sequestro di persona

Foto di repertorio

Segregata in casa per 24 ore senza bere né mangiare, privata del telefono e picchiata: questo è l'incubo vissuto da una donna di 35 anni, sequestrata da un 36enne residente a Monza nella notte tra il 26 e il 27 settembre scorso. Adesso l'uomo è accusato di aggressione, sequestro di persona e tortura.

In quell'occasione l'impiegato di banca di 36 anni, dopo aver trascorso la serata con la vittima, a seguito di una discussione per futili motivi l'ha minacciata di morte puntandole un coltello alla gola, privandola del telefono cellulare, delle chiavi di casa e dell'auto. La donna è stata lasciata senza bere e mangiare per oltre un giorno e durante le 24 ore trascorse con il 36enne è stata percossa anche con calci sul costato. 

Dopo essere stato fermato, l'uomo è stato portato all'ospedale San Gerardo di Monza dove si trova in custodia cautelare nel reparto di psichiatria. Stando a quanto si apprende, inoltre, il 36enne è stato accusato anche di lesioni personali aggravate e violenza privata nei confronti dell'attuale convivente, una donna italiana di 32 anni residente a Monza.

Si parla di
Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Sequestra e picchia la ex, poi la lascia un giorno senza acqua: accusato di tortura

Today è in caricamento