Mercoledì, 17 Luglio 2024
Cronaca

Migranti, sequestrata la nave dell'Ong spagnola: "Associazione a delinquere"

La Procura di Catania ha disposto il sequestro della nave della ong spagnola ProActiva Open Arms, sfuggita all'inseguimento di una motovedetta libica. Secondo l'accusa ci sarebbe una volontà di portare i migranti in Italia violando accordi internazionali. Il legale dell'Ong: "Hanno istituito il reato di solidarietà"

La Procura di Catania ha disposto il sequestro della nave della ong spagnola ProActiva Open Arms, che da ieri è ormeggiata nel porto di Pozzallo (Ragusa) dopo lo sbarco di 218 migranti. Scoppiano le polemiche. "Hanno istituito il reato di solidarietà": questo il commento polemico dell'avvocata Rosa Emanuela Lo Faro, che difende il comandante della Open Arms. "Poiché il decreto legge 286 del 1998 dice chiaramente che non commette reato chi soccorre persone, devo dedurre che hanno istituito il reato di solidarietà..."

Il caso

Il "caso" inizia due giorni fa nel Mediterraneo: la nave ProActiva Open Arms è sfuggita a un inseguimento di una motovedetta libica che minacciava di sparare se i membri della ong a bordo non avessero consegnato le donne e i bambini raccolti da un gommone. Il caso si è sbloccato dopo una richiesta formale del governo spagnolo a quello italiano,ed è stato permesso lo sbarco a Pozzallo. Il fermo è stato eseguito su indagini della squadra mobile di Ragusa e del Servizio centrale operativo (Sco) di Roma.

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"Associazione per delinquere"

L'accusa è pesante: associazione per delinquere finalizzata all'immigrazione clandestina, è quel che ipotizza dalla Procura di Catania. Secondo l'accusa ci sarebbe una volontà di portare i migranti in Italia anche violando legge e accordi internazionali, non consegnandoli ai libici. Sarebbero indagati il comandante e il coordinatore a bordo della nave, e il responsabile della ong.

Replica: reato di solidarietà umana?

"Non ho potuto ancora leggere il provvedimento - spiega l'avvocato Lo Faro - perché, nonostante io sia il legale del comandante, hanno notificato il fermo e l'avviso di garanzia a un legale d'ufficio. Aspetto di leggere il provvedimento, ma non è pensabile che esista un reato di solidarietà umana".

Parla il fondatore di ProActiva Open Arms

Di poche ore fa sono le prime dichiarazioni di Oscar Camps, fondatore di  ProActiva Open Arms. "L'ipotesi di reato è associazione per delinquere finalizzata al favoreggiamento dell'immigrazione clandestina perché ci siamo rifiutati di consegnare alla Guardia costiera libica le donne e i bambini che avevamo salvato. Ma proteggere la vita umana in mare dovrebbe essere la priorità assoluta di ogni corpo civile o militare che si rispetti, chiamato Guardia costiera, Salvamento marittimo o Marina. Così stabilisce il diritto del mare".

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Oscar Camps, fondatore di Proactiva Open Arms, raggiunto anche lui cosi come il comandante della nave sequestrata a Pozzallo Marc Raig e il capomissione Anabel Montes da un avviso di garanzia, commenta. "Impedire il salvataggio delle vite a rischio in alto mare per riportarle con forza in un paese non sicuro come è la Libia equivale ad effettuare un respingimento ed è in contrasto con lo status di rifugiato delle Nazioni Unite".

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