Lunedì, 25 Ottobre 2021
Cronaca Vibo Valentia

"Truffa e disastro colposo": sequestrato un tratto della Salerno-Reggio Calabria

Sotto indagine ventuno persone, compresi alcuni dirigenti Anas. Secondo gli inquirenti sono stati commessi "fatti diretti a causare l’esondazione del fiume Mesima e la conseguente inondazione"

Ancora lei, sempre lei, la Salerno-Reggio Calabria, a far notizia per un sequestro. L'ennesimo. Oggi la Guardia di finanza di Vibo Valentia su disposizione della Procura della Repubblica ha messo sotto sequestro un tratto dell'autostrada A3 compreso tra gli svincoli di Mileto e Rosarno per una lunghezza di poco più di otto chilometri.

GLI INDAGATI E LE ACCUSE - I finanzieri hanno anche sequestrato un tratto della strada provinciale 58 ed una strada interpoderale asservita ad un cantiere. Nonostante il provvedimento, il tratto di autostrada rimarrà aperto al traffico, mentre non sarà transitabile il tratto della strada Provinciale 58, in corrispondenza del viadotto sul fiume Mesima. Meno di un mese fa la Procura di Vibo Valentia aveva sequestrato la galleria "Fremisi-San Rocco" in direzione sud, la cosiddetta "galleria maledetta".

Nel complesso sono ventuno gli indagati, tra cui figurano dipendenti e dirigenti dell’Anas, progettisti dell’opera, responsabili della sicurezza in fase di progettazione e degli aspetti geologici, il direttore dei lavori e il legale rappresentante della società che ha realizzato l’opera. Nei loro confronti si ipotizzano i reati di disastro doloso, falso ideologico e materiale in relazione alla concessione di lavori in sub appalto senza la prescritta autorizzazione da parte della stazione appaltante e truffa aggravata ai danni di ente pubblico in relazione all'indebita percezione di pagamenti per smaltimento di rifiuti di lavorazione, attestato mediante falsa documentazione.

IL FIUME ESONDATO - Stando alla ricostruzione degli inquirenti, l’esondazione del fiume Mesima avvenuta il 23 marzo scorso sarebbe stata provocata dall’eliminazione di un “tratto considerevole del preesistente argine sinistro del corso d’acqua a monte del viadotto autostradale”. Come specifica il provvedimento di sequestro, infatti, sarebbero stati commessi “fatti diretti a cagionare un disastro e in particolare l’esondazione delle acque del fiume Mesima e la conseguente inondazione con riversamento nella strada attigua Strada provinciale 58 e nelle aree golenali, minando la sicurezza dei luoghi e della attività e facendone derivare un pericolo per l’incolumità pubblica”.

ESPLOSIVO PER ABBATTERE IL VIADOTTO: VIDEO

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