Giovedì, 17 Giugno 2021
Alla vigilia della vendita di Aspi / Genova

I familiari delle vittime del ponte Morandi chiedono il sequestro della società Autostrade

"Iniziativa per tutelare i risparmi degli italiani". A rischio la vendita da Atlantia a Cassa depositati e prestiti. Il Ministero delle Infrastrutture aveva presentato i risultati di una ispezione su un campione di 200 viadotti: nel 5% dei casi è stato disposto l'interdizione totale del traffico, e nell'89% dei casi ai mezzi pesanti

Un'istanza di sequestro contro società Autostrade è stata depositata questa mattina presso la procura di Roma dai famigliari delle vittime del Ponte Morandi insieme a varie associazioni. L'annuncio oggi pomeriggio a Genova, da parte di Egle Possetti, portavoce del comitato Ricordo vittime Ponte Morandi, nel corso di una conferenza stampa. Si tratta delle stesse associazioni e comitati che un anno fa, il 28 maggio 2020, avevano depositato un esposto alla Procura di Genova, poi passato a Roma, contro la gestione finanziaria della società.

"Per noi è un passo importante - ha spiegato Possetti - Pur stimandolo, non vogliamo essere come Gandhi: abbiamo ricevuto una coltellata in pancia, con la morte dei nostri familiari, e non porgiamo l'altra guancia. Lotteremo con tutti i mezzi leciti affinché nessuno subisca più quello che abbiamo subito noi e affinché i soldi pubblici vengano spesi in maniera corretta".

"L'effetto di questa istanza - ha spiegato l'avvocato Raffaele Caruso - è quello di una nomina di un commissario, un amministratore giudiziario che consenta la prosecuzione dell'attività, sotto il controllo dell'autorità giudiziaria. Si passerebbe alla gestione in mani pubbliche, senza che ci sia passaggio da revoca. È un modo per congelare la situazione e la riponderazione dei valori economici della trattativa".

I comitati chiedono il sequestro di Aspi

Una richiesta che non viene a caso: il 31 maggio è attesa l'Assemblea dei soci di Atlantia chiamata ad esprimersi sull'offerta vincolante per la cessione dell'intera partecipazione in Autostrade per l'Italia a favore del consorzio controllato da Cassa Depositi e Prestiti con Blackstone e Macquarie. Poi seguirà il consiglio di amministrazione che dovrà fare il punto della situazione e la cessione per arrivare al via libera all'operazione tra il 10 e l'11 giugno.

La stessa Egle Possetti, pochi giorni fa aveva invitato il governo a interrompere le trattative per la cessione di ASPI "...per non dare un altro lutto alle famiglie. CDP fermi allora le macchine e richieda ad ASPI gli interventi sulla rete autostradale dovuti, prima della cessione"

Lo scorso 20 maggio, in audizione parlamentare, il Ministero delle Infrastrutture e Mobilità Sostenibile (MIMS) ha tracciato un quadro dello stato di sicurezza della rete autostradale controllata da ASPI: su un campione di 200 viadotti ispezionati, è stato disposto nel 5% dei casi l'interdizione totale del traffico, nell'89% dei casi una nuova regolamentazione del traffico che ha interessato quasi esclusivamente i mezzi pesanti, mentre solo per il 6% dei casi non è stata adottata alcuna misura.  Le ragioni del dissesto? Non solo di natura statica, dovuti cioè al peso che insiste su piloni danneggiati dall'usura del tempo, ma anche di natura dinamica, dovuti all'effetto ondulatorio generato dai mezzi ultra pesanti in frenata su viadotti e ponti.

"Qui sorge il problema della vendita di ASPI e del rischio che CDP si sta accollando esponendo lo Stato ed i risparmi postali degli italiani alle conseguenze di potenziali cedimenti di opere infrastrutturali, con le prevedibili conseguenze di perdite di vite e di conseguenti cause di rivalse delle parti offese - secondo il presidente di Fratelli d'Italia, Giorgia Meloni, intervenuta sul quotidiano Milano finanza.

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