Giovedì, 26 Novembre 2020
Frosinone

Omicidio Serena Mollicone, i Mottola rompono il silenzio: "Siamo innocenti"

Franco e Marco Mottola, padre e figlio, indagati per l'omicidio di Serena Mollicone, dopo 18 anni hanno deciso di parlare: "Ci auguriamo che venga scoperto l'assassino"

Si sono presentati davanti ai giornalisti e hanno rimarcato la loro innocenza, senza tentennamenti. Franco e Marco Mottola, padre e figlio, indagati per l'omicidio di Serena Mollicone, dopo 18 anni hanno deciso di parlare e nel corso di una conferenza stampa, hanno rilasciato due brevi dichiarazioni. Accompagnati da loro legale di fiducia, l'avvocato Luigi Germani e dal pool composto dal criminologo Carmelo Lavorino e uno psicologo ed un medico legale, hanno riferito di avere fiducia nel corso della giustizia.

"Sono e siamo totalmente innocenti". A 18 anni dal delitto di Serena Mollicone, uccisa ad Arce nel 2001, l'ex maresciallo Franco Mottola rompe il silenzio respingendo ogni accusa. Per lui, per il figlio e per la moglie la procura di Cassino ha chiesto il rinvio a giudizio per l’omicidio di Arce. "Respingo ogni accusa - ha detto Franco Mottola - Della morte di Serena non so e non sappiamo nulla. Se Serena doveva andare da mio figlio - ha poi spiegato Mottola - poteva citofonare direttamente al nostro alloggio e non c’era bisogno che suonasse in caserma facendosi vedere dal piantone".

Franco Mottola: "Ci auguriamo che venga scoperto l'assassino di Serena Mollicone"

L'ex maresciallo ha poi sottolineato che il brigadiere Santino Tuzi, trovato morto suicida nel 2008, "dice una sciocchezza sul fatto che dovesse avere confronto con me". "Nessuno di noi - ha precisato - aveva la notizia di questo colloquio, queste notizie sono false e infondate".

"Ci auguriamo che vengano scoperti l'assassino di Serena e i loro complici", ha poi aggiunto Franco Mottola. "Noi ci siamo chiusi a riccio da quando ci siamo accorti di essere diventati oggetto di  facili accuse", ha concluso.

Marco Mottola: "Mai fatto del male a Serena Mollicone"

"Non ho mai fatto del male a Serena Mollicone. La mattina del 1 giugno non l'ho vista. Su di me Santino Tuzi ha mentito, ha detto una menzogna".  Lo ha detto Marco Mottola, figlio dell'ex maresciallo dei carabinieri. "Nella mia vita mia ho commesso tanti errori e dato problemi ai miei genitori ma a loro ho chiesto scusa - ha aggiunto Mottola - Abbiamo fiducia nella giustizia, per il resto parleremo con i giudici".

Omicidio Serena Mollicone: "Mottola non fuggono"

"Nelle carte dell'accusa c'è già la prova provata che i Mottola sono innocenti" sostiene l'avvocato Francesco Germani, difensore della  famiglia Mottola. Il legale, parlando poi dell'udienza preliminare che si terrà il 15 gennaio prossimo, ha sottolineato che se l'esito dovesse essere  il rinvio a giudizio "questo sarebbe condivisibile sotto il profilo umano ma non giuridico".

"I Mottola si vogliono sottoporre al processo, non fuggono, lo affrontano serenamente. Saranno presenti anche all'udienza preliminare e nel caso di un rinvio a giudizio non si avvarranno della facoltà di non rispondere e risponderanno alle domande di tutti". Lo ha annunciato il criminologo Carmelo Lavorino, coordinatore del pool della difesa della famiglia Mottola,

L'udienza preliminare si terrà mercoledì 15 gennaio al Tribunale di Cassino.

Su FrosinoneToday il video completo della conferenza.

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