Giovedì, 26 Novembre 2020
Frosinone

Serena Mollicone, chiesto il processo per 5 persone: "Dove è stata uccisa e come"

La Procura di Cassino ha chiuso le indagini a carico dell'ex maresciallo, del figlio, della moglie e di due carabinieri: "Riteniamo di aver provato che Serena Mollicone è stata uccisa nella caserma dei carabinieri di Arce"

Serena Mollicone

Sono cinque le richieste di rinvio a giudizio per l'omicidio di Serena Mollicone, a 18 anni dalla morte della giovane di Arce, in provincia di Frosinone. La Procura di Cassino, infatti, ha chiuso le indagini e chiesto il processo per l'ex comandante della stazione di Arce, il figlio Marco, la moglie Anna, il luogotenente dei Carabinieri Vincenzo Quatrale e l'appuntato Francesco Suprano.

Omicidio Serena Mollicone: chiesto il processo per 5 indagati

La procura fa sapere in una nota di aver depositato oggi "la richiesta di rinvio a giudizio per il maresciallo Franco Mottola, la moglie Anna Maria, il figlio Marco e il maresciallo Vincenzo Quatrale per il reato di concorso nell'omicidio di Serena Mollicone". Per il solo Quatrale chiesto il "rinvio a giudizio per istigazione al suicidio del brigadiere Santino Tuzi"; per "l'appuntato Suprano per il reato di favoreggiamento".

"Dopo diciotto anni verrà fuori la verità, chi ha sbagliato paghi. Ho sempre sostenuto che l'omicidio è avvenuto in caserma", ha commentato Guglielmo Mollicone, papà di Serena. Secondo la procura Serena fu uccisa in caserma: "Io fin dall'inizio ho sempre sostenuto questa tesi - sottolinea il papà della ragazza -. Con indagini ben fatte è stato constatato che è successo quello che io, già allora, sostenevo. Serena non aveva nemici, né io avevo nemici così crudeli da ucciderla". Guglielmo Mollicone ribadisce la tesi che sostiene da tempo, ossia che "Serena era andata in caserma per denunciare un giro di droga".

"Grazie alla rivisitazione approfondita e sistematica di tutti gli atti procedimentali, svolta con la collaborazione del comando provinciale dei carabinieri di Frosinone, alla riesumazione del cadavere e all'applicazione di tecniche all'avanguardia, sia all'opera della professoressa Cristina Cattaneo, del Labanof dell'Istituto di medicina legale di Milano che del Ris dei carabinieri di Roma, questo ufficio - sottolinea in una nota la procura di Cassino - ritiene di aver provato che Serena Mollicone è stata uccisa nella caserma dei carabinieri di Arce".

"Serena Mollicone uccisa con una spinta contro una porta"

Secondo la procura, Serena sarebbe stata uccisa "con una spinta contro una porta, data la riscontrata perfetta compatibilità tra le lesioni riportate dalla vittima e la rottura di una porta collocata in caserma" e "la perfetta compatibilità tra i microframmenti rinvenuti sul nastro adesivo che avvolgeva il capo della vittima ed il legno della suddetta porta, così come con il coperchio di una caldaia della caserma".

Omicidio Serena Mollicone: a un passo dalla verità

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