Martedì, 15 Giugno 2021
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Così ti abbonano (a tua insaputa) mentre navighi da mobile

Basta sfiorare un banner e ci si ritrova abbonati (senza aver mai fornito il proprio consenso) a un servizio "premium" dal costo tutt'altro che irrisorio. Ma difendersi è possibile: ecco come

Immagine d'archivio

La storia è nota: basta sfiorare un banner pubblicitario mentre si naviga in Rete col proprio smartphone e ci si ritrova abbonati (a propria insaputa) a un servizio "premium" come prodotti audio e video, oroscopi, ricette, giochi e promozioni dal costo esorbitante. Tutto senza opzione di conferma da parte dell'utente. Una storia vecchia ma purtroppo ancora attuale, come dimostrano le centinaia di segnalazioni sui social e in Rete di clienti caduti nel tranello. 

L'attivazione di questi servizi è automatica: basta cliccare su un banner, o chiudere una finestra pop-up, e il gioco è fatto. Un sms vi informerà che avete sottoscritto un nuovo abbonamento (il cui costo di solito si aggira sui cinque euro a settimana) che ovviamente non avete mai richiesto.

Senza contare che molto spesso il malcapitato si accorge del nuovo servizio solo in un secondo momento, quando controlla il conto telefonico nel dettaglio. A questo punto arriva il paradosso: se per attivare l'abbonamento basta un clic, per disattivarlo occorre munirsi di pazienza e contattare il vostro operatore (qui la guida) chiedendo che vi venga disdetto l'abbonamento e restituito il credito che vi è stato sottratto. 

Se la compagnia telefonica dovesse "rispondere picche", il cliente può in alternativa avviare "una procedura di conciliazione gratuita e velocissima davanti ai Corecom, i comitati Regionali", ha spiegato il vicedirettore tutela consumatori AgCom, Enrico Maria Cotugno, a Striscia la Notizia

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COME ATTIVARE IL BLOCCO DEI SERVIZI NON RICHIESTI - L'unico metodo per evitare di abbonarsi a propria insaputa è l'attivazione del 'barring sms': come spiega altroconsumo "si tratta di un servizio che blocca gli sms come i servizi di sms premium, ovvero i messaggi a pagamento in decade 4x (in particolare 43, 44, 46, 47, 48 e 49)". Per attivarlo basta contattare il vostro operatore. Attivando il blocco totale degli sms, tuttavia, verranno bloccati anche sms di servizio attivati volontariamente, come quelli inviati dalla banca per notificare l'utilizzo della carta di credito.

CHI GESTISCE I SERVIZI - Molto spesso, ma non sempre, i servizi in abbonamento "automatico" sono gestiti da società terze rispetto agli operatori, i quali, tuttavia, ne "traggono uno specifico vantaggio economico in quanto condividono con i fornitori i ricavi dei servizi erogati, trattenendone un’elevata percentuale. E inoltre, si sono dimostrati ampiamente consapevoli circa la sussistenza di attivazioni e di addebiti relativi a servizi non richiesti da parte dei propri clienti mobili", come si legge in una nota dell'Antitrust datata 21 gennaio 2015. 

LA PETIZIONE E LA RISPOSTA DI AGCOM - Sta di fatto che da allora poco o nulla è cambiato, nonostante la voce grossa delle autorità garanti e le multe comminate ai principali operatori telefonici. Dallo scorso marzo è on line una petizione su change.org per chiedere lo "stop alle truffe telefoniche dei servizi a sovrapprezzo". 

Dato che questi servizi sono molto vicini ad una vera e propria truffa, si richiede che per attivarli sia necessaria una accettazione esplicita. Ad esempio, sfiorato il banner, sia poi necessario digitare l’intero numero su cui si chiede l’attivazione del servizio a sovrapprezzo.

La petizione ha raccolto più di 87mila firme. L'AgCom ha risposto ai promotori spiegando di aver avviato "la consultazione su un provvedimento teso a rendere la procedura di attivazione dei servizi più trasparente: l'Autorità propone, in particolare, l'introduzione di una procedura in cui il cliente sia chiamato a comprovare esplicitamente il suo consenso all'attivazione del servizio, nonché modalità più rapide ed efficaci per rimborsare agli utenti le somme illegittimamente addebitate".

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